Il sindaco Ingrillì auspica la convergenza di maggioranza e minoranza su singole progettualità

Capo d’Orlando – “Le Istituzioni sono sacre”, siamo orgogliosi di un  sindaco che pronuncia con disinvoltura questa affermazione, significa che gli appartiene, è nel suo DNA. Un richiamo al valore delle istituzioni, che sono garanzia di democrazia e sono sacre proprio per ciò che rappresentano. Impossibile per noi non evidenziare uno dei concetti più interessanti venuti fuori nell’intervista rilasciata alla nostra emittente nel programma del venerdì “A Carte scoperte”.

Il rispetto delle Istituzioni declinato in tutte le sue forme, non solo nella figura del sindaco, ma degli Organi che sono gli strumenti attraverso cui vive la stessa democrazia. Il Presidente del consiglio ed il Consiglio comunale sono le mani, i piedi, le menti di un’intera comunità. Se un consigliere non viene rispettato o egli stesso non rispetta il ruolo che ricopre, è la democrazia che vacilla.

Non vi toglieremo il piacere di ascoltare direttamente dalle parole del sindaco ciò che egli vuole trasmettere ai suoi concittadini, ci sembrerebbe irrispettoso sintetizzare quanto da lui manifestato. La sensibilità di ognuno di voi saprà interpretare e comprendere i tanti concetti e segnali inviati a tutti, minoranza e maggioranza, amici ed avversari politici. E’ un uomo abituato nella vita professionale a vestire i panni del protagonista e come sindaco si è ritrovato ad indossare abiti troppo stretti. Infatti, pur determinato e tenacemente deciso ad andare avanti nella sua scommessa politica ci è sembrato provato, stanco, stressato.

Sotto il profilo tecnico – politico deve confrontarsi con una maggioranza vacillante ed un assessore vice-sindaco deciso a non ritirare le dimissioni mentre, dall’altro lato, ha seri problemi finanziari – amministrativi. Preso atto, con manifesta umiltà, della grave crisi politico-finanziaria, il Primo Cittadino ha auspicato la necessaria convergenza di consiglieri di maggioranza e minoranza su un elenco di progettualità, escludendo a priori ingiustificati ‘ribaltoni’. Questa, quindi, la reale motivazione per cui bisognerà affrontare e risolvere le problematiche urgenti, come l’eccessivo indebitamento delle casse comunali e la gestione dei servizi ambientali, altrimenti tutti saranno complici dell’inevitabile “Default”, non solo i fautori dello stesso.