Gruppo di minoranza in consiglio

Anno 2020: altri 18 mesi di lavoro per scongiurare il default.

Agli sgoccioli di un anno che va e lascia spazio ad uno che si affaccia, si è soliti fare bilanci. A noi piace cogliere il senso delle cose, andare al loro cuore cercando di scorgere l’origine dei fatti. Vogliamo soffermarci, in particolare, sugli ultimi 18 mesi dell’amministrazione Ingrillì con uno sguardo ai prossimi 18 mesi. Lo squarcio di tempo che va dalla prima dichiarazione del sindaco sulla situazione finanziaria del comune paladino in conferenza stampa nella primavera del 2018 all’approvazione del consuntivo 2018 nell’ultimo consiglio comunale, arricchito dalla relazione dei Revisori dei conti. Potremmo sbagliarci, ma sembra che l’equilibrio tra le forze politiche in sostegno all’amministrazione del dott. Franco Ingrillì sia venuto meno, per meglio dire, abbia iniziato a subire un tremito sussultorio proprio in quella conferenza stampa del giugno 2018. Da lì in poi è stato uno sdrucciolare in mezzo all’accavallarsi di problemi. Un avvicendarsi di discussioni che fino a quel momento nessuno mai aveva azzardato: il sindaco trova finalmente il coraggio di comunicare ai cittadini che nel suo Comune ha trovato debiti per 30.000.000 di euro.

Il 2019, diciamocelo pure, è stato un anno importante per Capo d’Orlando. Quando si cercheranno le fondamenta della Capo d’Orlando rinnovata, ci si fermerà nel leggere i fatti, e si comprenderà che questi faticosi mesi del 2019 hanno scandito la fatidica ora “X”, l’ora della ripartenza. L’anno che se ne va sorge anche sulle amare spoglie dell’autunno 2018, quando la giunta Ingrillì viene rimodulata. Nel gennaio 2019 una cesura nelle liste a sostegno di Ingrillì porta in Consiglio comunale nel ruolo d’indipendente di maggioranza il consigliere Linda Liotta, inopinatamente estromessa dalla lista Orlandina “poiché la stessa ha assunto iniziative legittime, ma autonome e non concordate col gruppo stesso”. Nella primavera 2019 il consigliere Scafidi, già indipendente di maggioranza, fa un accordo politico con le liste “Orizzonti Orlandini” e “Città Futura”, rinforzando la compagine dell’assessore/consigliere Aldo Sergio Leggio. Anche dagli scranni della minoranza arrivano novità. La consigliera Daniela Trifilò, eletta nella lista “Muovi Capo d’Orlando – Uniti per crescere”, si dimette, si legge nella nota con cui ufficializza la sua decisione: “Dal 2011 cari Concittadini, mi avete accompagnato in quel viaggio politico che con tanta voglia di fare e di dare, ho intrapreso […] In questi anni avrei certamente voluto fare di più […]. Ma l’eccessivo indebitamento del Comune di Capo d’Orlando, che ha legato le mani un po’ a tutti, ha frenato, quella grandissima voglia di poter conseguire dei risultati brillanti sia culturali che turistici o amministrativi e sociali”. Al posto della dott.ssa Trifiò subentra il dott. Renato Carlo Mangano. Negli ultimi sei mesi vengono a galla ingiunzioni di pagamento per debiti accumulati in anni pregressi ed il sindaco trova nuovamente il coraggio, sotto la spinta di Legambiente e del consigliere Mangano, di mettere a nudo le malefatte della ditta Multiecoplast-Ati (parliamo delle 27 criticità denunciate sia dallo stesso Mangano sia dal Rup Aro e dal Rup del comune). quindi, viene rescisso il contratto con la ditta Multiecoplast-Ati, gestore dei servizi di igiene ambientale. Detto così, sembra una cosa di poco conto, invece, il 15 settembre 2019 sarà una data storica. Monta, quindi, una crisi politica che sembrerebbe potersi arginare con un rimpasto di giunta che però non arriva, nonostante pressioni sul sindaco che non cede; tutto resta congelato.

Uniche note da evidenziare, successive al consiglio comunale del 14 dicembre, ennesimo momento di strappo tra vecchia e nuova politica, sono le dimissioni del vice sindaco Gierotto e la costituzione del Movimento politico “Orgoglio Orlandino”, rappresentato dai consiglieri indipendenti di maggioranza Scafidi e Liotta, sempre in sostegno del sindaco Ingrillì. Nell’augurio di fine anno il Primo cittadino ha anticipato che “il 2020 sarà importante: raccoglieremo i frutti della programmazione nel campo dei lavori pubblici, punteremo a potenziare i servizi con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita. Buon anno!” Il nostro augurio per lui è che continui a seminare, perchè la crisi potrebbe passare ed i frutti potrebbero effettivamente arrivare.