Aldo Sergio Leggio-Edda Triscari Binone e Massimiliano Fardella

La rivoluzione al contrario dell’Attendista

Dovendo fare un punto sulla quasi crisi politica che inizia dal mistero delle dimissioni del vicesindaco di Capo d’Orlando, Cristian Gierotto, che sta sorprendendo per la sua “irremovibilità”, vi proponiamo una nostra libera interpetrazione di un ventaglio di eventi politici che potrebbero verificarsi da qui a poco.
Tutto quello che registriamo giorno dopo giorno ha il sapore di una quasi crisi tutta rivolta a ridisegnare la futura squadra che si presenterà al vaglio delle prossime amministrative e non piuttosto a risolvere un solo problema degli orlandini. Detto tra noi, meno se ne risolvono oggi, meglio è tanto in campagna elettorale gli elettori non ricorderanno nulla se non quello che gli promettiamo oggi, cioè nulla.
Quindi, seguendo questo ragionamento, non è improbabile che il sindaco che, nel frattempo ripete ossessivamente che lui non ne vorrà più sapere del secondo mandato, ci stia prendendo invece gusto e stia schierando le sue truppe scombiccherate, blindando fin d’ora alcuni uomini che farebbero parte della futura sua possibile squadra. Ci aspettiamo quindi che l’attuale sindaco piazzi i consiglieri comunali di maggioranza, per avere la certezza che approvino tutto ciò che la nuova giunta proporrà.
Con la nuova geografia politica immaginiamo che l’intergruppo di Leggio dovrebbe avere 2 assessori, con la Consigliera Edda Triscari che lascerebbe il suo posto in Consiglio a Gianfranco Timpanaro, (l’unica nota positiva del nuovo possibile guazzabuglio in atto), che rientrerebbe nel civico consesso
certamente per non fare la bella statuina.
Capitolo Lista Orlandina. Questa lista ha Paterniti in Giunta con il suo carico di conflitto d’interesse con l’incognita del consigliere FabioColombo che scalpita per andare a vivere un’esperienza inimmaginabile fino a qualche mese addietro. Quando in politica si hanno gli sponsor giusti, in grado di poter alzare la voce, è sempre meglio che non avere nessuno.
La lista Partiamo da Capo potrebbe vedere finalmente la Consigliera Enza Giacoponello prendere il posto del suo collega di Lista, il dimissionario Gierotto, a proposito del quale chissà quando ci farà
sapere la vera ragione delle sue decisioni, e così abbiamo un altro tassello messo a posto anche se qualcuno pensa di mettere il bavaglio alla futura assessora, non ha capito nulla della vita.
La sacrificata di turno sarà questa volta Sara La Rosa, rea soltanto di aver riposto fiducia nelle parole del sindaco e di aver amministrato senza infamia e senza lode non facendo rimpiangere i suoi predecessori certamente non alla sua altezza.
Rimangono infine, i due consiglieri indipendenti Liotta e Scafidi che non hanno mai avuto padrini di riferimento nè in giunta nè fuori , e che noi li immaginiamo sperduti in un deserto con un sombrero in testa in attesa di incontrare un rivoletto d’acqua e una pianta di verde per ripararsi dal sole
cocente, con i vestiti sbrindellati e le labbra arse vive.
E meno male che sono in due così potranno raccontarsi e consolarsi a vicenda, rimuginando di quanto è ingrato il mondo! Importante è non abbattersi e lottare sempre per ciò in cui si crede: la libertà, un bene che non si compra nè al mercato, nè al supermercato ma che ti dà la dignità di ESSERE…e non di AVERE.