sede ex provincia di Messina

Il generale Robusto lascia sommerso tra gli applausi

Alla Divisione Culqualber di Messina scambio di consegna tra il generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto e il generale di Divisione Carmelo Burgio, origini siciliane ma nato d Anzio, proveniente dal Comando Scuole. Cerimonia “benedetta” dal comandante generale dell’Arma Nistri. Tutti e tre sono ex Nunziatella e c’era un decano ultranovantenne della prestigiosa scuola di formazione militare tra gli
invitati. Presente anche il capo della Polizia Franco Gabrielli, che tre decenni fa in Liguria operò in sintonia con il giovane capitano Robusto.
Ma non è possibile trascrivere i nomi tutte le “stellette con greca” presenti per l’ Italia militare che ha voluto omaggiare Robusto. Compreso il comandante di Marisicilia. Il sindaco presente alla Bonsignore era proprio quello di Atri, cittadina natale del generale, quasi osannato dai presenti con diversi minuti di applausi. C’erano, tra gli altri anche il governatore Musumeci, Olga Franza, prefetti e procuratori vari. Era atteso anche Nicolino Gratteri ma lo hanno chiamato a Roma. Nel piazzale anche una ambulanza per ogni evenienza. Il direttore sanitario dell’infermeria è il maggiore Rosaria Squillaccioti di Rometta Marea.
Banda e bandiera di guerra del 12esimo Sicilia e piazzale in armi scosso due volte dall’urlo ” Falchi ” dei
Cacciatori di Sicilia e Sardegna a fine Inno di Mameli,nota finale. Il colonnello Cortellessa del Nucleo AgroAlimentare si è fatto una foto con gli Elitrasportati di Sicilia. Con in mano il quotidiano messinese che oggi li ha piazzati strategicamente tra le parecchie pagine dell’operazione Nebrodi. Bocciato il capo del cerimoniale. Il piazzale ha sempre permesso ben altra
disposizione e la Bandiera di Guerra che fa dodici passi per entrare nello schieramento non è roba da vedere.