Tortorici (ME)

Mafia dei Nebrodi, spuntano legami col clan di Polizzi Generosa. Un intero nucleo familiare oricense finito in carcere.

Nell’inchiesta sugli affari illeciti sui Nebrodi spuntano anche rapporti con la famiglia mafiosa di Polizzi Generosa, piccolo comune dell’entroterra palermitano, nell’ordinanza il gip del Tribunale di Messina Salvatore Mastroeni, fa riferimento a una serie di incontri, conoscenze e la pianificazione di estorsioni e di attentati a mezzi e terreni.
Gli investigatori hanno indagato su un viaggio a Tortorici di alcuni esponenti della famiglia mafiosa di Polizzi Generosa per un confronto con Vincenzo Galati Giordano inteso «Lupin», all’epoca considerato il reggente della famiglia dei Batanesi, «per definire propositi estorsivi ai danni della società Siar srl e dell’impresa individuale di Michelangelo Mammana».
L’incontro avvenuto a fine marzo del 2013, era finalizzato a far sì che Lupin e Antonio Giovanni Maranto che si era mosso con l’approvazione di Francesco Bonomo, reggente pro tempore del mandamento di San Mauro Castelverde, si conoscessero di persona.
Intanto, quasi per intero un nucleo familiare, quello dei Crascì di Tortorici, è stato decimato finendo interamente in carcere. Sembrerebbe che uno di loro sia il marito di una nota avvocatessa della provincia messinese.