Capo d'Orlando

Un paese turistico con i posti letto nascosti

Capo d’Orlando – Domani, mercoledì 22 febbraio, il sindaco ci presenterà la “nuova” giunta che avrebbe messo in piedi. E nello stesso tempo, conosceremo chi prenderà il posto dell’attuale assessore Sara La Rosa, visto che si ventila un suo probabile immotivato siluramento. Giocoforza conosceremo anche il nuovo assessore al Turismo.
Ci eravamo ripromessi di non scrivere nulla fin quando non si sarebbe conosciuto il nome e cognome del coraggioso che subentrerà all’assessore La Rosa. Ma c’è già, tra gli addetti ai lavori, un certo malcelato pessimismo, e noi vi proponiamo il pensiero, condiviso pienamente, del mentore di “Mare D’Amare”, Carlos Vinci, che sulla materia oltre a saperla lunga ricorda ogni cosa a riguardo molto bene.

“Sono già trent’anni senza conoscere il totale dei posti letto di un paese turistico e quanti arrivi e presenze si producono ogni anno. Pochi gli alberghi ma è più semplice affittare una casa per le vacanze dove molti immobili vengono ceduti in locazione turistica senza regole precise”.
– Perché si è permesso tutto questo, si chiede Carlos Vinci? – “Eppure, constato amaramente che per anni diverse associazioni del settore hanno richiesto un censimento per avere un dato preciso ed agevolare le casse comunali con il pagamento dei relativi contributi e combattere la dilagante evasione. Oggi, ogni proprietario è costretto a denunciare i dati degli inquilini alla questura, assicurare all’agenzia delle entrate le relative tasse sugli incassi ricevuti, ma non deve fornire al Comune l’ubicazione dell’immobile in affitto e i dati relativi agli arrivi e alle presenze giornaliera degli ospiti. Una vera assurdità, un danno incredibile che mai nessun Sindaco ha voluto prendere in considerazione, lasciando il paese ultimo nelle classifiche regionali. Basterebbe mettere al lavoro l’ufficio turistico e controllare tutti i siti internet (Booking, Airbnb, Homeway ed altri) dove sono presenti questi immobili per creare finalmente una lista ufficiale comunale dei posti letto che dimostri la vera professionalità di chi opera in questo settore. Bene… a volte il cambiamento inizia, quando qualcuno vede il passo successivo, non certo quando semplici interferenze impediscono la crescita di un paese”.