Caos Maturità, cambia la prova orale

Ogni anno si cambia: non c’è pace per gli esami di maturità. E, soprattutto, per i ragazzi che dovranno sostenerli. Per il 2020 torna la storia nello scritto e spariscono le buste tanto contestate per l’orale: un restyling dell’esame che rimette nuovamente tutto in gioco. Tanto che la neoministra all’istruzione, Lucia Azzolina, ha deciso di intervenire con un’ordinanza ad hoc per fare chiarezza sullo svolgimento delle prove. Tra riforme e dietrofront, infatti, l’esame di Stato del 2020 sarà diverso rispetto a quello di un anno fa che, a sua volta, era stato riformato da un anno all’altro rispetto a quello del 2018. Nel mezzo ci sono 500mila studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori che si stanno preparando per l’esame di Stato e, con loro, i docenti che dovranno esaminarli. Ad oggi restano ancora in piedi diverse incognite: è ancora da definire, ad esempio, come si svolgerà il colloquio senza il sorteggio delle buste.
Ed è questo il punto più critico. L’introduzione delle tre buste chiuse, tra cui il candidato doveva pescare,
ha rappresentato la maggiore novità introdotta dall’ex ministro Bussetti negli esami di Stato. Una novità
che ha debuttato nel giugno 2019. In base all’argomento chiuso nella busta, lo studente iniziava a
parlare cercando di toccare più materie possibili, collegandole tra loro.
Per alcuni è stato semplice, per altri un incubo. Non solo, per molte commissioni non è stato semplice
neanche individuare tanti argomenti di pari difficoltà da inserire in buste chiuse: ne servivano in numero
pari al numero dei candidati più due. Se la commissione aveva 30 ragazzi da esaminare, ad esempio,
doveva pensare a 32 argomenti diversi di pari difficoltà per far sì che anche l’ultimo studente interrogato
potesse pescare fra tre buste diverse. Un impegno non da poco, da sviluppare negli incontri preparatori
all’esame. Ma la modalità del sorteggio delle buste non piaceva all’allora viceministro Lorenzo Fioramonti
che, una volta diventato ministro, decise di abrogarla senza però specificare come sarebbe dovuto
iniziare l’orale.