Nuovo Tribunale

Furto di un fascicolo in cancelleria, assolto Beppe Arnone

Il tribunale di Agrigento ha assolto l’avvocato Giuseppe Arnone dall’accusa di «furto con destrezza». Accusa formulata perché il legale aveva ricevuto in consegna un fascicolo di una causa civile dalla cancelleria e lo aveva trattenuto con sé, per un paio d’ore, prima di restituirlo. La Procura di Agrigento aveva chiesto una condanna a un anno di reclusione senza condizionale. Arnone è stato difeso dall’avvocato Daniela Principato.
Si tratta, per l’ex esponente di Legambiente ed ex consigliere comunale, della seconda assoluzione in due giorni. Prima, lo scorso giovedì, era stato assolto – dal giudice Sciarrotta del tribunale della città dei Templi – dall’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e manifestazione abusiva. Poi, venerdì pomeriggio, è arrivata l’assoluzione del giudice Terranova.
Nell’ultimo caso, per cui è arrivata la soluzione venerdì, ad Arnone era stato contestato il reato di «furto con destrezza»: perché aveva ricevuto in consegna un fascicolo di una causa civile e lo aveva trattenuto con sé prima di restituirlo un paio di ore. Assieme ad Arnone era stata imputata una sua collaboratrice che, assieme al legale Arnone, si era recata in archivio per restituire il fascicolo. La Procura di Agrigento, per il furto di due ore del fascicolo civile, aveva chiesto una condanna a un anno di reclusione senza
condizionale.
A questa requisitoria aveva replicato l’avvocato Daniela Principato facendo osservare che “il reato di furto ha quale requisito necessario la finalità di realizzare un profitto”. “In questo caso, – aveva evidenziato l’avvocato Daniela Principato – non si poteva comprendere quale profitto avesse realizzato l’avvocato Arnone tenendo con sé il fascicolo per due ore, studiandolo e poi restituendolo alla cancelleria. Ovviamente il profitto – aveva sottolineato il legale Principato – dev’essere economico e dev’essere ingiusto.” Il giudice ha, di fatto, accolto la tesi della difesa dell’avvocato Giuseppe Arnone che è stato dunque assolto dall’accusa di furto con destrezza.