Tortorici (ME)

Le dimissioni dei Consiglieri comunali di Tortorici

Abbiamo riflettuto, quel tanto che basta, sulle dimissioni di alcuni Consiglieri del Comune di Tortorici sfregiato, ancora una volta, da un gruppo di balordi, per renderci conto in fondo che hanno fatto un gesto di grande responsabilità, visto che anche Emanuele Sardo Galati eletto sindaco pochi mesi orsono, è stato messo agli arresti domiciliari coinvolto nella massiccia operazione di polizia denominata “Nebrodi”.
I dimissionari Tortoriciani, hanno probabilmente inteso fare pulizia rimandando la patata bollente agli elettori che così avranno la possibilità, sol che lo volessero, di restituire al paese con il loro voto, la dignità perduta. Gli oricensi è gente orgogliosa, valle dell’ingegno ricordiamolo, la dignità la potranno recuperare voltando pagina una volta per tutte, non facendosi influenzare dai guappi del paese. Lo stato a questo punto dovrebbe avere un’attenzione massima nei confronti della comunità tutta fatta di sviluppo e di progresso.
Intanto sono iniziati gli interrogatori dei 48 indagati in carcere, alcuni sentiti per rogatoria in vari centri della Sicilia, e gran parte dei quali si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Il blitz, lo ricordiamo, condotto da carabinieri e Guardia di finanza nell’indagine coordinata dalla Dda di Messina diretta da Maurizio De Lucia,, alle prime luci dell’alba di mercoledì scorso ha portato all’esecuzione di 94 misure cautelari ed il sequestro di 151 imprese, poche sono quelli di Tortorici, per contestazioni di diverso tipo ai vari indagati: si va dall’associazione per delinquere di stampo mafioso, al danneggiamento seguito da incendio, dall’uso di sigilli e strumenti contraffatti al falso in atto pubblico, dal trasferimento fraudolento di valori, all’estorsione, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e impiego di denaro, beni ed utilità di provenienza illecita.