La nuova Giunta a Capo d’Orlando, tanto rumore per nulla

Ci aspettavamo che il sindaco Franco Ingrillì desse un colpo di coda da politico consumato quale egli è, e presentasse una giunta davvero nuova ai cittadini tutti. Invece, purtroppo, ha dato una rimasticata alla vecchia squadra ed ha presentato qualche faccia nuova, accompagnata dai soliti impresentabili. Il sindaco, sembra aver fatto il gioco delle tre carte: questa vince e questa perde, ed alla fine ha perduto il paese. Una delusione!
Avremmo voluto salutare una nuova giunta fatta di personalità abili, soprattutto capaci di dare un impulso diverso all’attività amministrativa. Evidentemente, il sindaco, per la soddisfazione di rivedersi riconfermato nella carica tra una manciata di mesi, ha subìto l’imposizione del sindaco-ombra, perchè in grado di portare voti alla causa, indipendentemente se nobile o meno.
Comunque sia, il sindaco Ingrillì non ha certo bisogno di lezioni di sorta, e noi non saliamo in cattedra; è abbastanza scafato da sapere che questa giunta è soltanto funzionale al suo progetto ed a quello del sindaco-ombra, ma per i limiti che avrà nell’amministrare sarà lui per primo a pagarne pegno.
Inoltre, non abbiamo capito che fine farà la consigliera Enza Giacoponello che, evidentemente, è meno sprovveduta di quanto si potesse pensare e l’intento di coinvolgerla nel progetto futuro, per il momento, non sembra riuscito.
Nè abbiamo la certezza sulle sorti dei due indipendenti di maggioranza Linda Liotta e Felice Scafidi, difficilmente inquadrabili nel medesimo progetto dei compagni di cordata. Certamente, la coesistenza tra la signora Liotta ed i componenti della lista Orlandina presenta i crismi della incompatibilità umana e politica. La vicinanza non sarebbe salutare per nessuno, solo il senso di responsabilità di tutti loro, nei confronti della comunità, può giustificarla.