Nuovo Tribunale

Caso Saguto, la parentopoli del prof. Provenzano

“Avevano messo in piedi un’amministrazione giudiziaria a conduzione familiare”. Prosegue al tribunale di Caltanissetta la requisitoria del pubblico ministero Maurizio Bonaccorso nell’ambito del processo al “cerchio magico” dell’ex presidente della sezione Misure di prevenzione di Palermo, Silvana Saguto.
Secondo la procura, l’allora professore dell’Università Kore di Enna, Carmelo Provenzano, avrebbero scambiato le amministrazioni giudiziarie come “una sorta di ufficio di collocamento personale per mogli, nipoti, cognati e amici”.
Il pm Bonaccorso parla di “una vera e propria parentopoli nella gestione dei beni sequestrati”. Ad amministrare i patrimoni sequestrati alla mafia, c’erano infatti anche la moglie di Provenzano, Maria Ingrao, psicologa, incaricata di gestire un’azienda di surgelati e Calogera Manta, professoressa di Lettere, che si occupava di alcuni immobili. Ma c’erano anche cugini, nipoti e amici. E tra loro Roberto Nicola Santangelo, amico di Provenzano, il quale venne premiato con cinque incarichi importanti, solo perchè il suo nome era stato proposto dall’ex docente della Kore.