Coronavirus, Falcone: “bloccare subito i treni dal Nord”.

Proprio ieri avevamo denunciato un certo lassismo nel controllo dei treni, in particolare quello dell’Intercity proveniente da Roma fermatosi alla stazione di Capo d’Orlando. I viaggiatori provenienti dalla capitale, scesi dalle vetture si sono diretti, senza nessun controllo, verso le loro abitazioni.
L’assessore denuncia: “Nelle ultime ore ripreso il flusso di viaggiatori che lasciano le regioni del Nord per raggiungere il Sud”. Ieri sera partito l’ultimo Milano-Palermo, da oggi dopo i tagli c’è un unico treno intercity giorno da Roma. Leoluca Orlando (Anci Sicilia): “Si facciano controlli sanitari a Villa San Giovanni”. La Fiom: “Duemila torneranno per stop a Fincantieri, osservare misure di sicurezza”. Dopo le misure più stringenti varate ieri dal presidente della Regione Nello Musumeci che ha soprattutto ridotto ulteriormente le linee di trasporto urbane e extraurbane su gomma, navi e aliscafi, l’assessore regionale ai Trasporti chiede di fermare gli ultimi treni notte partiti ieri sera visto che da oggi c’è un unico treno a lunga percorrenza rimasto in servizio dopo la radicale riduzione di collegamenti decisa da Trenitalia. Ieri sera da Milano è partito l’ultimo treno per la Sicilia che arriva a Palermo alle 16.56 e Catania alle 14.32 (a Siracusa alle 19.25) mentre i treni notte da Roma erano già stati cancellati.
“Gli enormi sacrifici che gli italiani hanno accettato di compiere per fermare il coronavirus, rischiano di essere vanificati dalle zone d’ombra del Decreto #iorestoacasa come il mancato blocco dei treni. Nelle ultime ore, infatti, sembra che sia ripreso il flusso di viaggiatori che lasciano le regioni del Nord per raggiungere via rotaia il Mezzogiorno, un’emorragia che richiede divieti ancora più stringenti da Roma”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone.
“Lanciamo per questo un appello al Governo nazionale: si blocchino in giornata i treni per il Sud per chiudere così potenziali linee di contagio e garantire la tutela della salute della popolazione, dal personale viaggiante fino ai cittadini delle Regioni dove ancora il virus sembrerebbe darci il tempo di issare un argine. Da ieri in Sicilia – ricorda Falcone – il Governo Musumeci ha dimezzato le corse degli autobus pubblici e privati e delle navi traghetto, sospendendo le linee non essenziali. Non escludiamo, per quanto di nostra competenza, un’ulteriore stretta”.
E il presidente della Regione annuncia controlli a Messina: “Ho appena sentito e concordato con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e con il prefetto di Messina Carmela Librizzi le urgenti iniziative per i necessari controlli sanitari sulle centinaia di passeggeri in arrivo dal Nord. Ho anche dato disposizione ai servizi sanitari regionali, d’intesa con l’assessore Ruggero Razza, ed alla nostra Protezione civile di verificare la provenienza dei passeggeri e il loro stato di salute. Intanto ho allertato le nostre guardie del Corpo forestale, che stanno convergendo su Messina. Serve la prudenza e la collaborazione di tutti, specie di chi è in arrivo. Non possiamo vanificare lo sforzo ed il sacrificio che sta compiendo in questi giorni la comunità siciliana”.
Il dirigente generale del corpo forestale, Filippo Principato, ha precettato gli uomini a disposizione fra Catania e Messina, circa trante persone e li ha messi a disposizione del prefetto del capoluogo peloritano.
Interviene anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando in qualità di presidente di Anci Sicilia. “Centinaia di persone, dimostrando spesso di non aver compreso la gravità della situazione, si stanno spostando dalle regioni del nord verso il sud. Al di là degli aspetti penali, si tratta di un comportamento comprensibile ma irresponsabile, che non serve a tutelare né la propria salute né quella dei propri cari.
Anzi che mette a rischio la salute di tutti. Occorre evitare in tutti i modi i contatti ravvicinati (e sui treni questo è praticamente impossibile) ed occorre che queste persone vengano in qualche modo controllate prima ancora del loro arrivo in Sicilia. Per questo ritengo indispensabile che sia affidato all’USMAF l’incarico di effettuare dei controlli a Villa San Giovanni, prima ancora che i treni e i passeggeri vengano imbarcati, essendo poi di fatto complicatissimo fare controlli dopo l’arrivo in Sicilia per la miriade di
stazioni ferroviarie potenzialmente interessate”.
E c’è un’altro allarme per massicci rientri possibili la prossima settimana. Lo lancia la Fiom di Palermo che in una nota fa un appello ai 2mila metalmeccanici che lavorano negli stabilimenti Fincantieri nel Nord e Centro Italia (Monfalcone, Marghera, Ancona, Genova e Muggiano) e che stanno per rientrare in Sicilia, dopo che l’azienda ha deciso di sospendere dal 16 al 29 marzo le attività produttive. “Sappiamo che in queste ore i lavoratori stanno viaggiando verso casa in auto, pullman e treni – dice Francesco Foti, della Fiom di Palermo – E’ fondamentale che rispettino le procedure previste dai decreti ministeriali e regionali, che includono la registrazione, e che, una volta arrivati, evitino contatti con altre persone e
osservino un periodo di isolamento volontario, per rispetto della loro e della altrui salute”.