Centinaia di siciliani bloccati a Villa San Giovanni di Gianfranco Pensivalli

Un centinaio persone, giunte a bordo di una cinquantina di automobili, e’ bloccato a Villa San Giovanni (RC) senza poter traghettare in Sicilia, per effetto delle ultime restrizioni dettate dal governo per contenere il contagio del coronavirus. Si tratta di cittadini residenti in Sicilia, tra le quali anche una ventina di minorenni, che cercavano di raggiungere le loro abitazioni.

Tra loro, secondo quanto si apprende, operai che lavoravano al Nord e si sono trovati senza lavoro e senza casa per effetto della chiusura delle fabbriche disposta dal governo, ma anche un gruppo familiare di etnia rom che ha la residenza in Sicilia. Tutti sono stati controllati dalle forze dell’ordine che, in assenza di una delle cause giustificative tassativamente previste dal governo, li hanno bloccati in attesa che l’autorità decida in merito.

A sbarrare la strada anche le ordinanze della Regione Sicilia e del sindaco di Messina. Nel frattempo i siciliani rimasti bloccati in Calabria hanno dato vita a una manifestazione che sta rallentando a singhiozzo il traffico di camion diretti in Sicilia.

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca continua ad attaccare il Viminale e il Governo Conte: “E’ in atto un depistaggio di Stato – dice Cateno De Luca mettendo in dubbio i dati che smentiscono una “invasione” della Sicilia – si sottostimano volutamente i dati dei movimenti verso Messina per nascondere la realtà dei fatti. Così assistiamo ad attacchi a Musumeci e a me, come quelli di ieri sera del Viminale, e a omissioni, oltre a un sistema di controlli farlocco”.

Questa mattina, così come ieri sera, De Luca è stato al porto per controllare di persona il sistema delle verifiche ad auto e passeggeri. A bordo del traghetto si è recato fino a Villa San Giovanni, per poi tornare indietro. Il riferimento di De Luca è al caso di “80 persone tra cui 20 minori, da ieri a Villa San Giovanni, cui hanno somministrato anche pasti caldi invece di mandarli indietro in quanto irregolari. Una situazione non emersa dai dati forniti dal Viminale, nota da ieri pomeriggio e taciuta. Si è voluto tenere nascosto questo caso. In quel gruppo c’erano anche persone provenienti dall’estero e che a questo punto non se ne vogliono più andare e hanno occupato il piazzale. Si sta creando persino un problema di ordine pubblico che ostacola anche il traffico merci. Una bomba pronta a esplodere frutto di questo depistaggio di Stato, una vergogna”.

De Luca ha anche preparato un’ordinanza che prevede l’istituzione di una banca dati dei passeggeri che devono attraversare lo Stretto e un servizio di prenotazione on line. Come aveva annunciato ieri sera, nella notte ha messo in piedi il nuovo provvedimento che entrerà in vigore il 26 marzo alle 14.

L’ordinanza dispone che i concessionari per il trasporto navale e ferroviario, istituiscano “un servizio di prenotazione dei titoli di viaggio on-line mediante la creazione di una banca dati condivisa, nella quale dovranno essere inseriti i nominativi dei passeggeri, le ragioni dello spostamento, il luogo da raggiungere e l’indirizzo dove si intende trascorrere l’autoisolamento”. La banca dati dovra’ essere data in gestione alla Presidenza della Regione siciliana