L’epidemia attacca i Nebrodi: 6 nuovi casi tra Capo d’Orlando, Gioiosa Marea e Naso

Per fortuna siamo ben lontani dalle cifre spaventose di centri come l’Emùnnese Troina, giusto per fare un esempio, ma i contagi esplosi su alcuni paesi della provincia di Messina, dovrà allontanare da noi l’idea che possiamo uscire. I sette contagiati a Capo d’Orlando, i parecchi casi verificatesi a San Marco d’Alunzio, e sia casi di Gioiosa Marea e i primi due casi di positività da Coronavirus di Naso, testimonaino in maniere nuda e cruda che non ci si può permettere di uscire di casa.
I primi due casi di positività da Coronavirus anche nel comune di Naso. Lo ha annunciato il sindaco del piccolo comune collinare, che ha subito attivato il Coc, il Centro operativo comunale di Protezione civile.
Il caso riguarda una donna di 82 anni, recentemente dimessa dalla casa di riposo “Villa Pacis San Francesco” di San Marco d’Alunzio e la figlia di 59 anni; il test del tampone sul marito di quest’ultima, ha invece dato esito negativo. Le due donne contagiate sono in buone condizioni di salute, dunque proseguono l’isolamento domiciliare. «Non ci sono ragioni per creare allarmismo sottolinea il sindaco – considerato che dai riscontri compiuti nei giorni precedenti le persone coinvolte non hanno avuto contatti al di fuori dell’ambito familiare, tra l’altro già sottoposte all’obbligo dell’isolamento domiciliare precauzionale ed alla sorveglianza attiva».
Accertato anche un nuovo caso di Coronavirus a Gioiosa Marea, che porta così a sei il totale dei contagi nei vari centri nebrodensi. Si tratta di un anziano che, a seguito di alcuni sintomi, é stato ricoverato immediatamente ricoverato all’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto.
I familiari sono stati posti in isolamento e sono in corso accertamenti per ricostruire la rete delle persone entrate in contatto con lui. I primi tre casi positivi al coronavirus fanno parte delle persone poste in isolamento fiduciario perché rientrati in Sicilia dopo il 14 marzo.
Inutile dire che le popolazioni di questi centri stanno in allerta e si continua a monitorare le diverse situazioni.