Malagò: “Serie A? E’ il momento delle decisioni importanti”

Credo che il grande errore che si possa fare è quello di intervenire in contesti e in mondi dove ci sono delle precise deleghe e rappresentanze. Tu vuoi essere il presidente di una federazione? Allora questo è il tuo momento in cui prendere decisioni”: così il presidente del Coni Giovanni Malagò, su tempi e modi di ripresa del campionato di calcio di Serie A, in un’intervista a Dazn.

«Tutti – ha aggiunto Malagò – devono perdere qualcosa, l’ideale sarebbe trovare insieme il modo che non ci siano vinti né vincitori e che il calcio possa ripartire il prima possibile e a prescindere da questa stagione». E ancora in tema di calcio, secondo Malagò il rinvio degli Europei «è stata una decisione sacrosanta, pensa cosa sarebbe stato un Europeo senza pubblico. Secondo me sarà un grande Europeo, sarà il motivo per cui il calcio a livello internazionale potrà ripartire tutto insieme».

Il numero uno del Coni concorda con il ct azzurro Mancini che sostiene che tra un anno sarà ancora meglio per gli Europei: «Il ct non è uno di tantissime parole, ma quando le dice sono pesate e ponderate. Trasferisce il giusto entusiasmo ma al contempo ha già individuato le opportunità nascoste da qui a un anno perché la nostra è una squadra giovane, che deve amalgamarsi. Un anno in più di esperienza potrebbe essere importante e utile per la nostra Nazionale”.

A una domanda su come abbiano reagito gli atleti al rinvio di un anno delle Olimpiadi, Malagò ha detto che le reazioni «sono state diverse: dalla Pellegrini che diceva ‘No, non ce la faccio. Mollo, non riesco», passando per chi diceva ‘l’ideale sarebbe farle in primavera, quando non c’è umidità, non c’è caldo’», fino a chi ha detto ‘beh, a questo punto rispettiamo il programma anno per anno’. Ho sentito un pò di tutto».

“Noi – ha aggiunto Malagò – sappiamo di avere già 208 atleti qualificati. Ci sono tre o quattro atleti che, indubbiamente, per età, per acciacchi fisici, per una serie di problemi, anche di vita famigliare, faranno probabilmente uno sforzo supplementare. Ma io credo che alla fine a Tokyo ci saremo tutti, e saremo a bordo. Anche chi magari è più avanti con gli anni, quelli che pensavano che tra pochi mesi avrebbero concluso la loro meravigliosa carriera. Sarà per loro uno stimolo ulteriore per fare bene a Tokyo 2021».

Permettetemi di confessarvi che in queste settimane di quarantena forzata, oltre che alla limitazione della libertà d’incontarmi con gli amici e conoscenti, la cosa che più mi è mancata è stato il calcio in tv.

Mi hanno salvato la lettura o rilettura di alcuni vecchi libri, qualche buon film, per il resto il mio pensiero era costantemente rivolto ad una maglia a strisce bianche e nere, che amo fin da quando avevo tre anni. Sono un patito vero e proprio.

Ebbene, l’interruzione del campionato l’ho ritenuto sacrosanta ed allo stesso modo dico a chi ha la responsabilità di un mondo così complesso e dificile com’è il gioco del calcio in Italia, di ponderare bene, responsabilmente il ritorno allo sport preferito degli italiani. La salute dei giocatori prima di tutto, poi in fondo in fondo, Dybala viene prima di Claudio Lotito..