“Troppe carenze nel servizio di raccolta rifiuti per persone positive”, l’assessore Colombo denuncia.

Capo d’Orlando – “Un servizio delicatissimo che non funziona in modo corretto e che produce potenziali rischi di natura igienico sanitaria”. Così l’assessore Fabio Colombo commenta le carenze del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti prodotti nelle abitazioni dove risiedono persone risultate positive al Covid-19. “L’Asp di Messina ha infatti affidato ad una ditta specializzata della provincia di Catania questo servizio importante e delicato, al costo di 50 euro oltre Iva a persona.
I soggetti positivi al Covid, infatti, sono chiamati a conferire tutti i rifiuti solo come indifferenziati e a concordare con la ditta incaricata il giorno del ritiro. Ma i sacchi della spazzatura rimangono fuori dalla porta anche cinque, sette o dieci giorni e questo è intollerabile – commenta ancora l’Assessore Colombo. Chi svolge questo servizio deve garantire puntualità e scrupolosità. Chi di dovere intervenga rapidamente per ripristinare la regolarità delle condizioni previste dal contratto, a tutela della salute pubblica”.

Finalmente l’Assessore Colombo si accorge che “un servizio delicatissimo non funziona in modo corretto”.
Concordiamo pienamente con l’assessore orlandino che il servizio, visto che non è effettuato a gratis, abbia una sua dignità soprattutto perchè espletato a favore delle “persone positive al conoravirus”.
Fatta salva questa premessa e riconoscendo la giustezza dell’impeccabile posizione assunta da Colombo, ci permettiamo far rilevare allo stesso assessore che, pur in un periodo certamente diverso da quello che stiamo vivendo, ci siamo chiesti come mai non si sia accorto prima delle carenze igienico sanitarie che produceva la raccolta dei rifiuti di questo martoriato paese, in un recentissimo passato? Forse perchè non era ancora diventato assessore e da consigliere la prospettiva cambia? Forse, sì.
Carenze non soltanto dal punto di vista igienico/sanitario ma di altro tipo e lui, come tanti altri, e’ rimasto in silenzio assoluto forse perchè il colpevole del disastro stava nelle vicinanze? Ci voleva l’ingresso in Consiglio Comunale di Renato Mangano per scoperchiare la pentola fetida e maleodorante in cui da anni si cuocevano gli orlandini?