Emergenza finanziaria: Tra lettere ed appelli ad Istituzioni e popolazione, la minoranza si rivolge ai Revisori dei Conti

Capo d’Orlando – La drammaticità dei tempi che stiamo vivendo a seguito dell’emergenza sanitaria ed in particolare finanziaria per le Casse Comunali, diffusa attraverso l’appello pubblico del sindaco Ingrillì rivolto alle più alte cariche dello Stato e della Regione nonché  a tutti i consiglieri comunali, ha imposto alle forze politiche di minoranza d’interpellare il Collegio dei Revisori al fine di vagliare le scelte più opportune da intraprendere per scongiurare il dissesto finanziario dell’Ente, che determinerebbe, tra l’altro, l’incremento della già insostenibile pressione fiscale.

Il Sindaco Ingrillì in video conferenza e senza giri di parole ha dato voce, indirettamente, al lavoro di chi dai banchi dell’opposizione aveva già ripetutamente nel corso degli anni, rappresentato ai cittadini la grave situazione economico-finanziaria dell’ Ente locale paladino, e contestato la gestione amministrativa.

E’ l’incipit di un documento che i Consiglieri comunali di opposizione Mangano, Micale, Bottaro e Gazia, visibilmente preoccupati per la critica situazione finanziaria dell’Ente, hanno trasmesso al Collegio dei Revisori dei Conti. Hanno inteso ripercorrere il lavoro di denuncia dei gruppi di minoranza della corrente consiliatura e della precedente, fatto di accorati appelli alla prudenza nella gestione della cosa publica e alla diligenza del buon padre di famiglia per l’immediato ripianamento delle note esposizioni debitorie. Sembra che, nei confronti dei dipendenti comunali e dei fornitori di beni e servizi, gli appelli siano stati oggi finalmente accolti e fatti propri dallo stesso Primo cittadino. Il sindaco Ingrillì, infatti, in video conferenza e senza giri di parole, ha dato voce indirettamente al lavoro di chi dai banchi dell’opposizione aveva già ripetutamente nel corso degli anni rappresentato ai cittadini la grave situazione economico-finanziaria dell’Ente locale paladino, ed oggi lui stesso se ne fa portavoce. 

Consapevole della scomoda posizione che ricopre, prosegue la nota dei quattro consiglieri, il Sindaco non sta cercando alibi nella recente pandemia coronavirus che produrrà i suoi nefasti effetti nel prossimo semestre a seguito delle accertate difficoltà da parte dei ceti produttivi. Infatti, ha confermato senza ombra di equivoci che le casse comunali sono vuote e l’Ente è impossibilitato a pagare sia gli stipendi dei dipendenti, già creditori di 3 mensilità, che le fatture dei fornitori di beni e servizi oltre alla rata del mutuo in scadenza nel mese di maggio, invocando l’aiuto dello Stato e della Regione.
Pertanto, abbiamo ritenuto opportuno, ribadiscono i quattro consiglieri, preliminarmente impegnare il Collegio dei Revisori dei Conti, nel rispetto delle loro competenze, con un’articolata richiesta di Pareri in merito alla deficitaria situazione finanziaria dell’ente locale, confermata dalle recenti dichiarazioni del Sindaco, anche in considerazione che il richiamato organo, su sollecitazione dei gruppi consiliari di minoranza, aveva già reiteratamente diffidato i responsabili dei servizi finanziari comunali a predisporre con urgenza, un progetto di riequilibrio tra “riscossioni e pagamenti che si estenda in un arco temporale compatibile con le attese creditorie”.
Tutto ciò, dopo che lo stesso Collegio dei Revisori aveva evidenziato le criticità rilevate dalla Corte dei Conti relativamente ai rendiconti 2015 e 2016 e al bilancio di previsione 2016/2018, di cui a tutt’oggi non è dato sapere di quali iniziative politiche e tecniche si è fatta promotrice l’amministrazione attiva, nonché l’esistenza di “una pesante situazione debitoria dovuta alla mancanza di liquidità verificata attraverso il totale utilizzo dell’anticipazione di tesoreria in essere già al 01/01/2019 ed anche dal mancato tempestivo pagamento delle competenze al personale dipendente”.
In conseguenza di quanto finora rappresentato, nei prossimi mesi le previsioni già negative assumeranno dimensioni insostenibili. Le scelte amministrative hanno consolidato un gravoso debito pubblico, ad oggi ancora indeterminato perché non è stato definito quel Piano di riequilibrio più volte sollecitato dallo stesso Collegio dei Revisori.
La situazione ci preoccupa ulteriormente, conclude la nota dell’opposizione, come per altro evidenziato nella recente seduta del consiglio comunale, per gli eccessivi ritardi nell’aggiornamento della “Piattaforma dei Crediti Commerciali”, vanificando le funzioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze MEF, di monitorare in modo continuo la formazione e l’estinzione dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione.
Pertanto, per le richiamate argomentazioni, abbiamo rivolto al Collegio dei Revisori Contabili l’invito a porre in essere, senza indugio, tutte le azioni utili allo scopo di scongiurare il dissesto finanziario del Comune di Capo d’Orlando, sollecitando, altresì, gli uffici ad adempiere alle datate richieste della Corte dei Conti e alle reiterate diffide formalizzate dal richiamato Collegio per la predisposizione del Piano Pluriennale di Riequilibrio Finanziario da sottoporre all’esame del Civico Consesso.
Abbiamo chiesto altresì di relazionare, concludono i consiglieri di minoranza, nei modi e termini di legge e delle disposizioni regolamentari sulle rappresentate gravi problematiche, al fine di consentire agli scriventi di valutare le più opportune iniziative a tutela dei legittimi diritti degli amministrati.
I consiglieri Mangano Renato Carlo, Micale Alessio, Bottaro Angiolella e Gazia Sandro.