Coronavirus Fase 2, le proteste dei commercianti siciliani contro le chiusure

Decine di commercianti e operatori economici del Trapanese, da San Vito Lo Capo ad Erice fino a Trapani città, hanno partecipato ieri alla mobilitazione nazionale «Risorgiamo Italia» per chiedere misure a sostegno delle imprese e delle attività commerciali in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus e per chiedere più aperture nella cosiddetta Fase 2, che partirà il 4 maggio. Imprenditori ed esercenti hanno consegnato simbolicamente le chiavi delle loro attività ai sindaci del proprio Comune.
Proteste anche nell’Agrigentino, dove a Racalmuto, i titolari di bar, ristoranti e pizzerie hanno fatto sentire la loro voce.
A Trapani sono state più di duecento le attività che hanno aderito alla mobilitazione. «Non sono semplicemente delle chiavi, sono l’urlo dei commercianti – ha dichiarato il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida – che non capiscono perché, rispettando il distanziamento sociale, non possono riaprire».