Dialogo a distanza tra il presidente del Poliambulatorio La Madonnina e l’avv. D’Angelo

Capo d’Orando – Durante la settimana in corso, era nato un dialogo tra il sottoscritto, il dott. Cono Russo e l’avvocato Paolo D’Angelo a proposito del rischio default del Comune di Capo d’Orlando. Entrambi, Russo e D’Angelo, s’interrogavano sulle responsabilità di chi avesse determinato la grave situazione debitoria e chi fossero i responsabili, redarguendo anche la stampa, e noi in mezzo naturalmente, di non dire con chiarezza come stessero effetivamente le cose. Oggi, giunge una nota dell’avvocato D’Angelo che volentieri pubblichiamo, e che si rivolge con la sua ben nota civiltà al responsabile del Poliambulatorio ‘La Madonnina’, dott. Cono Russo, già assessore comunale e in questo nuovo scenario non poteva mancare chi scrive. Leggiamo:
“Credo, Dr. RUSSO, afferma D’Angelo, che Lei abbia colto nel segno laddove dice che sarebbe importante conoscere le responsabilità anche soltanto per poter fare in futuro delle scelte elettorali il piu’ consapevoli possibile o magari per non ripetere gli errori fatti in passato. Ecco che gli attuali ed i passati amministratori potrebbero essere i migliori esperti sull’argomento, essendo stati i diretti protagonisti delle vicende e degli atti politici che ci hanno condotto sin qui.
La stampa, prosegue l’avvocato D’Angelo, potrebbe e dovrebbe essere un importante pungolo, e molte volte lo è. É proprio il caso del Direttore Galipó che da sempre non fa sconti a nessuno e non ha peli sulla lingua nel dispensare onori ed oneri, con fiera onestà. Mi dispiace se il Direttore possa aver pensato ad una mia critica al suo articolo. Il mio cruccio era piuttosto riferito a quello che definii ieri una sorta di torpore che ha accompagnato tutti per anni, alla mancanza di dibattito politico forte e concreto”.
Chiaramente la prima responsabilità, secondo la visione delle cose di Paolo D’Angelo, è quella di noi elettori perché evidentemente abbiamo scelto gli amministratori che ci siamo meritati, perché ci siamo, forse, disinteressati dei problemi comuni, presi ognuno dalle proprie fatiche.
Proseguendo nella sua autocritica che giustamente ci coinvolge, D’Angelo aggiunge, che “tutti siamo in qualche modo responsabili, non solo gli amministratori esecutivi ma anche quelli che dovevano controllare, come dice il Dott. Russo, anch’io, che pure in questi anni ho speso nel mio piccolo, qualche parola, avrei dovuto e potuto, da semplice cittadino, fare di più. Forse, anche il Direttore Galipó avrebbe potuto fare di più ma onestamente, proprio a Lei, caro Direttore che, con il suo pungente acume, con il suo coraggio, ha fatto e denunciato così tanto, non può essere fatta nessuna recriminazione e se mi sono spiegato male, me ne scuso e Le rinnovo ogni stima”.

Lei caro avvocato D’Angelo, non si è spiegato affatto male nei miei confronti e per ciò non ha nulla di cui scusarsi, non mi ha assolutamente offeso e ci mancherebbe altro. E riconosco, se mi permette, il fatto che anch’io come tutti e forse più di tutti, sono responsabile se oggi Capo d’Orlando paga un prezzo salato e ingiusto. Ma si sà, gli errori prima o poi si pagano: errare è umano, perseverare è diabolico.
Speriamo soltanto di avere in un prossimo futuro, la opportunità di poter riscattare la miopia politica di cui siamo stati colpiti con uno scatto d’orgoglio. La ringrazio per le sue parole che mi faranno da sprone per il mio lavoro che tento di espletare nella maniera più onesta e sincera possibile ma sempre e comunque, dalla parte dei cittadini e, quindi, della parte del nostro paese.