Salvatore Quasimodo.

Salvatore Quasimodo venne battezzato a Roccalumera

“Il poeta Salvatore Quasimodo è stato battezzato a Roccalumera, nel Messinese, el 1901 da mons. Francesco Maria Di Francia nella chiesa della Madonna Bambina. Il certificato è conservato nell’archivio della chiesa Maria SS. Rosario di Allume”. Lo ha dichiarato, con un pizzico di orgoglio, l’avv. Sergio Mastroeni che gestisce, col fratello Carlo, il Parco Letterario intestato a Nobel e che è diventato in pochi anni meta di studenti, inseganti, letterati e studiosi degli scritti quasimodiani.
Era da tempo che i fratelli Mastroeni cercavano questo documento, per dimostrare che Quasimodo è figlio di Roccalumera, perché qui è stato battezzato e cresciuto. Una ricerca fatta in tutte le chiese dallo storico Giuseppe Campagna in collaborazione con Mimmo Romeo e alla fine, nella frazione Allume di Roccalumera, è stato rintracciato il documento.
“Noi siamo grati a questi studiosi – ha dichiarato Sergio Mastroeni – perché è stata fatta finalmente luce su questo episodio, sempre contestatoci da altre città”. In verità Salvatore Quasimodo è nato a Modica il 20 agosto 1901 e ventuno giorni dopo, l’11 settembre dello stesso anno è stato battezzato nella chiesetta della Madonna Bambina, adesso demolita, a Roccalumera, dove il papà capostazione era stato trasferito. Una pagina storica è stata scoperta perché, col foglio di battesimo è venuto alla luce che il Nobel è stato registrato con i nomi di Salvatore, Giuseppe, Virginio, Francesco Quasimodo, nato da Gaetano e Clotilde Ragusa (la mamma era della provincia di Catania) e che a battezzarlo è stato mons. Francesco Maria Di Francia, fondatore delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore di Roccalumera.
Addirittura si è saputo pure che durante la funzione religiosa sono intervenuti anche il padrino Giuseppe Sturiale, la madrina Francesca Quasimodo e persino la “levatrice” Carmela Mazzullo. Nello stesso rigo è stato segnato, successivamente il matrimonio del Nobel con Maria Clementina Cumani, avvenuto a Milano il 1948, da cui è nato Alessandro. Il poeta ha trascorso parecchi anni della sua vita a Roccalumera, quartiere Botteghelle, insieme al padre e alla zia. E qui ha pure scritto delle poesie, in particolare una, molto bella e suggestiva, vicino la torre dei Saraceni “per il fratello morto”.