Ingresso centro Cara di Mineo

Il colonnello Covetti coordina gli interventi di sicurezza a Mineo

Allarme sicurezza nelle campagne di Mineo, in provincia di Catania: pronta la risposta dello Stato, che scende nuovamente in campo, a seguito degli eventi vandalo-deliquenziali perpetrati, nei giorni scorsi e nell’ultimo triennio, a danno dei giovani impianti di agrumeti. Già da ieri sono stati intensificati i controlli, da parte dei carabinieri della Compagnia di Palagonia che, su disposizione del comandante provinciale dell’Arma, il col. Raffaele Covetti. Questi alcuni dei contenuti cardine della riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal Prefetto di Catania, dott. Claudio Sammartino, ma coordinato dal col. Covetti, che ha imposto ulteriori direttive, per arginare ogni fenomeno delinquenziale.
Le indagini, da parte dei militari proseguono intanto a ritmo serrato, con uomini in divisa e in borghese, nel tentativo di assicurare alla Giustizia gli autori di questi vili gesti. Un fenomeno che, dal 2017 a oggi, ha colpito 9 aziende agricole, per un totale di 8-10 mila piante danneggiate, di cui 3.400 solo nel 2017 a danno di un’azienda e almeno altre 5 mila nei giorni scorsi.
Al vertice in videoconferenza hanno altresì preso parte il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, il col. Raffaele D’Angelo, il questore, dott. Mario della Cioppa, oltre al dirigente dell’Ispettorato ripartimentale delle foreste e il comdante della polizia della Città metropolitana di Catania. Emerge, dunque, l’impegno delle forze dell’ordine, che dovranno avvalersi altresì della collaborazione degli agricoltori e dei cittadini. La risposta dello Stato è stata insomma tempestiva, anche perché a supporto del piano investigativo, si stanno accelerando i tempi, per definire il progetto di un sistema di videosorveglianza, da finanziare coi fondi del ministero degli Interni.
Un altro elemento di valutazione riguarda poi la redazione di un piano di mappatura, richiesto dal sindaco di Mineo, Giuseppe Mistretta, delle aree interessate da giovani impianti, per individuare gli obiettivi sensibili, mediante la fornitura di fogli di mappa e particelle agli investigatori. Questi ultimi invitano fra l’altro i cittadini alla collaborazione e a segnalare alle forze dell’ordine eventuali attività sospette che potrebbero registrarsi nelle zone rurali esposte al rischio.