Era di Riposto il primo capitano della Nazionale Azzurra

Francesco Calì, detto Franz, nato a Riposto il 16 maggio 1882 e morto a Genova il 3 settembre 1949), è stato un allenatore di calcio, calciatore, arbitro di calcio, militare e dirigente sportivo italiano, di ruolo difensore. È stato il primo capitano nella prima storica partita della Nazionale italiana il 15 maggio 1910 all’Arena di Milano contro la Francia battuta per 6-2.
Nacque in via Umberto a Riposto, in provincia di Catania, da Giuseppe Calì, costruttore di botti e da Rosaria Denaro. Dopo che un assalto di pirati mise in ginocchio l’azienda familiare, lui e tutta la sua famiglia emigrarono in Svizzera alla ricerca di fortuna. Nel paese alpino Franz, come venne soprannominato, iniziò a giocare a calcio e, quando il padre decise di tornare in patria per continuare l’attività di commerciante di vini, portò tutta l’esperienza calcistica accumulata in Italia.
Viene chiamato alle armi durante la prima guerra mondiale, rimanendo ferito. Ristabilitosi, nel 1918, viene nominato responsabile del carcere militare allestito nel Forte Sperone, sulle alture di Genova, nel quale vengono rinchiusi prigionieri di etnia croata e serba. Al termine della guerra, e dopo aver lasciato il mondo del calcio, diventa editore di cartoline. Nel 1944 è nominato presidente dell’Andrea Doria, che due anni dopo si unirà agli antichi rivali della Sampierdarenese per formare l’attuale Sampdoria.
Il 15 maggio 2009 è stata organizzata a Riposto, paese natale del campione, una manifestazione per i cento anni della Nazionale Italiana (la prima partita della nazionale è stata disputata in data 15 maggio 1910). In tale occasione è stata portata nella sala espositiva del Municipio la Coppa del Mondo vinta dalla Nazionale italiana in Germania nel 2006.
Il Comune di Riposto ha dedicato al campione una via, situata nei pressi del campo sportivo Averna, nella frazione di Torre Archirafi. Anche il Comune di Genova gli ha intitolato una via nei pressi dello Stadio Luigi Ferraris in adiacenza alla Gradinata Sud, settore tradizionalmente occupato dai tifosi della Sampdoria
In Svizzera Calì iniziò la sua carriera agonistica. Si tesserò con il Fortuna Zurigo; dopo due anni di permanenza in quella città, terminò l’esperienza svizzera al Urania Ginevra. Nel 1901 tornò in Italia, si trasferì a Genova e si tesserò insieme al fratello Salvatore per la squadra campione d’Italia del Genoa, con cui rimase un anno perdendo però la finale del quarto campionato italiano. La stagione seguente, dopo aver giocato in Medaglia del Re con il Genoa il 15 febbraio nella sconfitta per 4-1 contro il Milan passò all’Andrea Doria, squadra con cui giocò da titolare per alcuni anni, conquistando il secondo posto nel 1907.
Il 15 maggio 1910 la nazionale italiana, allora in maglia bianca (perché la maglia bianca costava 7 centesimi in meno di quella colorata), giocò all’Arena Civica di Milano la sua prima storica partita, affrontando in un’amichevole la Francia. La formazione mandata in campo contro la Francia è composta da: De Simoni (US Milanese); Varisco (US Milanese), Calì (Andrea Doria); Trerè (Ausonia), Fossati (Inter), Capello (Torino); Debernardi (Torino), Rizzi (Ausonia), Cevenini I (Milan), Lana (Milan), Boiocchi (US Milanese). La partita finì 6 a 2 in favore dell’Italia, capitanata proprio da Franz Calì. Calì fu scelto come capitano perché era il giocatore più anziano (28 anni) e perché conosceva le lingue, apprese in Svizzera.