Frazzanò

Il secondo itinerario, dopo la meravigliosa Sant’Angelo di Brolo, che prendiamo in esame è il piccolo tesoro di Frazzanò.

In questo nostro secondo appuntamento dopo la meravigliosa Sant’Angelo di Brolo, proseguiamo alla ricerca deiborghi più belli della Sicilia, mettendo in vetrina Frazzanò, un piccolo comune dei Monti Nebrodi abitato da poco più di 1.000 anime situato a circa 560 m.l.m. Il primo monumento che vorremmo farvi conoscere è:
La Chiesa dell’Annunziata
E’ la più antica del paese. Edificata nel 1117, fu ristrutturata e ingrandita dal 1570 al 1716, con l’aggiunta di una scenografica facciata barocca a colonne tortili in marmo grigio-rosso di San Marco. All’interno un fastoso altare barocco di legno intarsiato custodisce una statua dell’Annunziata, risalente al 1575 di Giuseppe Gagini. Di pregio anche il fercolo di San Lorenzo risalente al 1686 e le statue lignee della Madonna del Rosario, del secolo XVII e di San Michele Arcangelo del XVIII secolo.
Altrettanto monumentale la facciata barocca della chiesa ndi San Lorenzo.
Chiesa di San Lorenzo
Santo patrono del paese. Nato a Frazzanò agli inizi del XII secolo e formatosi nel vicino cenobio di San Filippo di Demenna. Costruita nel 1555 su una più antica chiesa dedicata a San Nicolò di Myra, fu anch’essa ristrutturata fra il 1710 e il 1714. Custodisce tre dipinti del pittore oricense Giuseppe Tomasi.
Due chilometri fuori dal paese, una devizione sulla destra conduce al monastero basiliano di:
San Filippo di Demenna o Fragalà
Uno dei più eminenti tra i monumenti medievali dei Nebrodi. Fondato interno al VII secolo e sopravvissuto alla dominazione musulmana, fu ricostruito “dalle fondamenta” negli anni della conquista normanna del Gra Conte Ruggero e abitato fino al 1866 da monaci benedettini.
Frazzanò è circondata da spettacolari montagne che ne fanno una meta interessante anche per lunghe e salutari passeggiate.
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