Tribunali

I Tribunali riapriranno il 30 giugno

“La ripartenza della giustizia dal 30 giugno sarebbe sicuramente un bel segnale per gli avvocati e per i cittadini che attendono da mesi di veder riconosciuti i propri diritti, tenuto conto che le esigenze di natura sanitaria sono, al momento, ridotte e affievolite” sottolinea la presidente facente funzioni del Cnf, Maria Masi. L’organo istituzionale dell’avvocatura non starà a guardare: “vigileremo affinché la macchina della giustizia riparta con la più ampia e continuativa presenza dei cancellieri in tribunale, condizione necessaria e funzionale all’attività giurisdizionale stessa”.

“Abbiamo comunque deciso di tenere validi tutti gli atti e l’attività giudiziaria svolta nel frattempo, per evitare che la retrodatazione possa vanificare quanto è già stato svolto o anche solo programmato, per esempio, tenendo conto del maggiore spazio lasciato oggi alla possibilità di svolgimento da remoto dei procedimenti”, le parole del sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis (Pd).

Maggiormente cauta la reazione dell’Anm, secondo cui si tratta di «un segnale estremamente positivo alla luce del miglioramento delle condizioni epidemiologiche e del diverso impatto locale della pandemia. Questa nuova situazione consente un ripensamento delle stesse norme organizzative nella prospettiva dell’ auspicabile ritorno all’ attività ordinaria in tempi brevissimi. Va necessariamente sottolineato che il funzionamento regolare degli uffici giudiziari implica la piena capacità di lavoro anche del personale amministrativo, e di tutti i collaboratori, in condizioni organizzative e di sicurezza che non dipendono certamente dalla potestà organizzativa dei soli dirigenti degli uffici giudiziari».