Distretto del cibo, costituita la governance Calanna presidente

Mettiamola come vogliamo ma la costituzione della governance del Distretto del cibo, che ha avuto il suo epilogo con il successo a favore di aziende ed amministrazioni ma soprattuto tanta soddisfazione per l’uomo che ha fortemente creduto in questo imporante organismo per il territorio. In pochi erano disposti a credere in questo progetto, tra questi l’on. Francesco Calanna.
Lo confessiamo con leggero rossore: noi siamo tra quelli che non avrebbero scommesso un dollaro bucato sulla tenuta a distanza del nostro impareggiabile Calanna, ma i fatti e la storia condannano senza appello il nostro scetticismo. E ci cospargiamo il capo di cenere.
Una particolare menzione, giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare, va rivolta ai più stretti e fidati collaboratori di Calanna: Giusy Maniaci e Giuseppe Mazzullo che, con grande spirito di sacrificio e con la loro conclamata competenza, hanno portato in rada una barca che poteva rischiare di affondare.
Francesco Calanna è il Presidentissimo del Distretto del Cibo, elezione scaturita dall’Assemblea Costituente degli aderenti al Distretto del cibo Nebrodi-Valdemone, che si è tenuta l’altro ieri nel giardino della prestigiosa sede della Fondazione Piccolo di Calanovella. Un percorso di programmazione e coinvolgimento di un terzo del territorio siciliano nato nel 2019, proseguito con il riconoscimento a dicembre da parte della regione siciliana dei Distretti del cibo, che adesso approda alla sua costituzione.
Eletta la governance del Distretto l’on. Francesco Calanna è il suo naturale presidente, nessuna sorpresa quindi, il Consiglio direttivo è, invece, composto da un rappresentante per filiera e uno per ogni categoria presenti all’interno del Distretto del cibo Nebrodi-Valdemone: per la filiera agrumicola troviamo Felice Cupane, per la filiera vitivinicola/oleraia l’ottimo Angelo Morabito, per la filiera proteagenose Calogero Fabio, per la filiera della fruttasecca Francesco Natoli, per la filiera carni Angelo Borrello, per quella lattiero-casearia Carmelo Marzullo, per la filiera bio Giovanni Princiotta Cariddi, per la florovivaistica Roberto Suaerbon, della frutta fresca Ettore Denti.
Ed ancora: per gli imprenditori agricoli singoli o associati Francesco Vergara, per gli imprenditori professionali Giancarlo Paparoni, per le imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare Giuseppe Ziino Colanino, per le organizzazioni di produtori agricoli e associazioni di produttori Giovanni Battaglia, per le società costituite tra soggetti che esercitano attività agricole e le imprese addette alla trasformazione, distribuzione agroalimentari e agroenergetici Iano Caprino.

A scorrere velocemente questa lista troviamo un ex sindaco/segretario comunale e presidente del Consorzio intercomuale Tirreno Nebrodi Enzo Princiotta; una garanzia di equlibrio e serietà, l’esperto in Politiche del Lavore, il Consigliere comunale di Capo d’Orlando Renato Mangano, ovvero competenza ed intelligenza al servizio della causa comune; due ex commissari del Parco dei Nebrodi, Nino Ferro e Salvatore Giarratana con compiti distinti, Ivo Blandina che guida un importante organismo della provincia di Messina, il prof. Giacomo Dugo, docente di chimica degli alimenti presso l’Università di Messina, Tindaro Germanelli ex vicesindaco di Sant’Angelo di Brolo, e poi Piero Ridolfo, Vincenzo Sambataro e altri ancora, capitanati dal comandante Calanna, che saranno in grado di dare un contributo alla crescita del territorio dei Nebrodi.