Gianfranco Perriera

Da Lina Prosa a Gianfranco Perriera il mondo del teatro si schiera con Emma Dante

Da Lina Prosa a Gianfranco Perriera, sostegno alla regista che ha disertato il saggio degli allievi in polemica con la presenza dell’esponente leghista, autore in gioventù di un inno alle SS. In difesa dell’assessore Elisa Puleo, della compagnia Figli d’arte Cuticchio: “Facciamolo lavorare”.
Ha deciso di non presentarsi al saggio dei suoi allievi per prendere posizione contro l’assessore regionale ai Beni culturali della Lega, Alberto Samonà, dalle “simpatie naziste”. E con un post su Facebook ha chiesto le sue dimissioni, scatenando il dibattito nel mondo del teatro. Non è soltanto la regista Emma Dante a prendere posizione nei confronti di Samonà, finito nei giorni scorsi nell’occhio del ciclone per alcune sue poesie giovanili inneggianti al nazismo.
“Essere partigiani è una condizione permanente – dice la drammaturga Lina Prosa – Si è partigiani sempre perché è un modo di pensare, di agire, di vedere. Bisogna prendere posizione sempre come atto politico. È il mio slogan. Ogni persona, in qualunque suo ruolo, porta idee, visioni, storie. Se Samonà porta il bagaglio personale che ho letto sui giornali, io non posso condividere, anzi denuncio e condanno”.
Contestualmente c’è il “sistema” Lega che per Prosa “ha inquinato la Sicilia di oggi”: “Parlo di segnali inquietanti di ritorno al passato, al razzismo. Chi fa teatro e scrive di teatro deve prendere posizione contro le dittature, contro la cultura di morte”.
Gianfranco Perriera, regista, autore teatrale e scrittore di successo, non si dà pace. “La considero un’ingiustizia rispetto all’umanità – dice Perriera – che chi si è espresso a favore di chi ha calpestato i diritti umani possa essere insignito di una carica pubblica. E non si tratta affatto di destra o di sinistra, di una questione politica. C’è un altro punto fondamentale: un principio umano. È questo che mi interessa. È importante una testimonianza del mondo della cultura in questa direzione, il diritto di esprimere il proprio dissenso è già una testimonianza”. Per Perriera non c’è nulla che tenga di fronte a un assessore che ha dichiarato che il 25 aprile è una festa “divisiva”. “Vuol dire che lui sta dall’altra parte – dice Perriera – Dalla parte dei fascisti e dei nazisti, una persona che ricopre una carica pubblica non può farlo. Non può accettare una carica in uno Stato democratico. Per questo dovrebbe dimettersi”.
Ieri, a fare discutere è stato anche un altro post di Elisa Puleo della compagnia Figli d’Arte Cuticchio.
“L’atrio di Palazzo Riso è un sito della Regione – scrive Puleo nel suo post – La Regione è uno dei soci del Teatro Massimo e del Teatro Biondo. Coerenza vorrebbe che, fin quando Musumeci è il presidente della Regione, gli artisti intellettuali non accettino commissioni da questi teatri. Penso che bisogna far lavorare Samonà e l’amministrazione regionale. Poi si giudicherà nel loro operato. E se avranno lavorato male, saranno i siciliani alle prossime elezioni, a scegliere nuovi rappresentanti”.
“Cosa ha fatto la sinistra per gli artisti palermitani? Quali responsabilità si è assunta? – si chiede Puleo – L’ultimo capitolo è l’archivio di Franco Scaldati che lascia Palermo. In questo momento Samonà è il nostro assessore, se saprà fare bene si vedrà fra qualche tempo”.