Revolution Bet, che mazzata per i fratelli Placenti

Duro colpo alla mafia di Misterbianco . Il gup Stefano Montoneri  ha fotografato le implicazioni e i collegamenti tra mafia e gioco d’azzardo  in Revolution Bet. Il volto ‘delle scommesse’ di Cosa nostra catanese sarebbero i tre fratelli Carmelo, Vincenzo e Gabriele Placenti del gruppo di Lineri (frazione di Misterbianco) del clan Santapaola-Ercolano. Il giudice ha condannato Carmelo a 20 anni di reclusione, 18 anni VIncenzo e 16 anni Gabriele; a quest’ultimo anche  una multa di 217 mila euro.

Una vera stangata quella che è arrivata al termine dell’udienza preliminare dove i pm Marco Bisogni , che fece saltare il banco con le sue denunzie alla Procura di Siracusa, e Giuseppe Sturiale hanno riassunto le indagini di Guardia di Finanza e Carabinieri di Catania confluite in un’inchiesta che ebbe una risonanza nazionale. E non solo. I Placenti sono anche i cugini di Carmelo Santapaola, ex vicesindaco del comune di Misterbianco e arrestato nella retata, che sta affrontando il processo ordinario. I faldoni di questa inchiesta sono finiti anche nella relazione del Viminale che ha portato allo scioglimento del comune per mafia. 

Il gup ha condannato Filippo Bonaccorso a 10 anni, Daniele Cittadino a 6 anni e 100 mila euro di multa, Carmelo Placenti a 20 anni di reclusione, Gabriele Giuseppe Placenti a 16 anni di reclusione e 217 mila euro di multa, Vincenzo Placenti a 18 anni, Andrea Tamiro a 1 anno e 4 mesi, Riccardo Tamiro a 8 anni e 31 mila euro di multa. Inoltre il giudice ha assolto Marco Arturo Valerio Carrabino e Giovanni Conte perché il “fatto – di cui sono accusati – non costituisce reato”. Carmelo Placenti e Cittadino, infine, sono stati assolti da alcuni capi d’inputazione. Il gup ha disposto la confisca di quanto sequestrato, tra cui la squadra di Calcio del Misterbianco.