Furto di carburante a Bellolampo: 21 arresti, coinvolti 10 dipendenti RAP. All’operazione dei carabinieri hanno preso parte 150 militari

Rubavano in media 1300 litri di carburante al giorno nei mezzi posteggiati nella discarica di Bellolampo, nei pressi di Palermo. Una vera e propria organizzazione, con alcuni dipendenti della Rap, la società municipalizzata, coinvolti e arrestati. Venticinque le persone – 13 in carcere, 8 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio, furto aggravato e ricettazione. L’operazione è stata effettuata dai carabinieri della compagnia di San Lorenzo e dalla procura.

Dieci dipendenti Rap e due gestori di distributori di carburante avevano costituito una vera e propria associazione che ha commesso innumerevoli furti di ingenti quantità di carburante all’interno del sito di smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Bellolampo, con successiva ricettazione.

Organizzati secondo ruoli ed incarichi ben delineati (la vedetta, l’autista, l’addetto al rifornimento) ed in costante contatto tra loro utilizzando un linguaggio in codice, i componenti del gruppo realizzavano i furti durante i turni di lavoro, prelevando il carburante dagli autocompattatori, dalle autocisterne e dagli altri mezzi aziendali della discarica: è stato registrato un prelievo medio giornaliero di circa 1.300 litri di carburante. L’attività del gruppo veniva diretta da un dipendente dell’azienda, che sovrintendeva alle fasi decisionale, organizzativa ed esecutiva, provvedendo anche al reclutamento dei complici esterni all’azienda ed all’individuazione dei soggetti a cui vendere il carburante.

Erano state ideate anche le modalità per eludere i controlli amministrativi dell’azienda: alla richiesta delle ore di lavoro effettuate e riportate dai veicoli, veniva infatti comunicato un quantitativo superiore rispetto a quello realmente effettuato, mentre per evitare che i veicoli si guastassero, venivano lasciati accesi durante le operazioni di prelievo del carburante. In varie circostanze è stato riscontrato che i soggetti esterni alla Rap, dopo essere entrati nella discarica a bordo dei veicoli privati, aiutavano i dipendenti dell’azienda a portare via il gasolio dai mezzi. Indagine avviata nel 2018.

Oltre ai 13 indagati parte integrante dell’associazione, il Gip ha inoltre ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico di ulteriori 12 persone, due responsabili di furti – anche loro dipendenti della Rap – e 10 ricettatori del carburante prelevato. L’operazione di oggi ha un precedente: il 5 giugno 2018, durante l’indagine, i militari avevano arrestato in flagranza 6 persone – tra cui 5 dipendenti dell’azienda – che avevano poco prima rubato dai mezzi di lavoro 828 litri di gasolio. All’operazione dei carabinieri hanno preso parte 150 militari compresi cinofili, rinforzi del 12° Reggimento ed un elicottero.