Siracusa

Siracusa, medico muore il giorno in cui doveva essere processato

Per un improvviso arresto cardiaco è morto l’ex primario del reparto di ginecologia dell’ospedale Trigona di Noto, Francesco Artale, 69 anni, residente ad Avola. Il decesso si è verificato poche ore prima che il medico comparisse innanzi al Giudice Monocratico Rusconi per difendersi dall’accusa di lesioni colpose ai danni di una paziente nel cui intestino l’equipe medica di Ginecologia dell’Ospedale Trigona di Noto si era dimenticata una striscia di garza. La presenza della garza nell’intestino provocò alla signora Maria Campisi problemi di vario tipo e atroci sofferenze. Iniziava per la signora Campisi un vero e proprio calvario cui veniva posto fine nel giorno in cui, sottoposta ad un secondo intervento chirurgico, si scopri la causa delle dolorose fitte al colon, dei mal di testa, della cattiva digestione. Peraltro alla donna fu tagliata una parte del colon in quanto aveva fagocitato diversi centimetri di garza.
La signora Campisi presentò denuncia contro l’equipe medica del reparto di Ginecologia dell’ospedale Trigona di Noto e la Procura incriminò per il reato di lesioni colpose tre medici e due infermieri. La stessa Procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di Francesco Artale, Francesco Accolla, 52 anni, residente ad Avola, Giuseppina Restuccia, 56 anni, residente ad Avola, Corrado Gradante, 56 anni, residente ad Avola e Francesco Brancaforte, 58 anni, residente a Noto. Il processo avrebbe dovuto svolgersi venerdì pomeriggio innanzi al Giudice Monocratico Nicoletta Rusconi.
La Giudice Rusconi ha preso atto che le notifiche ai due infermieri Corrado Gradante e Francesco Brancaforte non erano andate a buon fine per cui ha stralciato la loro posizione e restituito gli atti al Pubblico Ministero. Discussione per le posizioni dei medici Accolla, Artale e Restuccia aggiornata all’udienza del 17 luglio.