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“I Siciliani in Cina” Finestre aperte sul mondo a Capo d’Orlando – di F. Sinagra Brisca

Nella piazzetta del borgo turistico San Gregorio, gli orlandini potranno ascoltare una finestra sul mondo cinese che la loro concittadina offrirà attraverso la presentazione del libro “I siciliani in Cina”, l’appuntamento è per sabato 1 agosto alle h. 19.30.
Cresciuta nel borgo peschereccio, l’autrice Renata Vinci, abilitata docente universitaria e ricercatrice all’università di Roma, è pronipote di un nonno finito in Giappone all’inizio del secolo scorso, nel periodo che potremmo definire “degli orlandini nel mondo” per via della consistente emigrazione in tutti i continenti in cerca di fortuna sì, ma con la solida (forse disperata) fiducia di potere affrontare l’ignoto delle altre regioni e delle altre culture. I racconti sui loro viaggi sono ancora per la progenie uno stimolo forte all’aprirsi al mondo, quasi l’impulso dantesco che spinse Ulisse a “seguir virtute e conoscenza”.
Avventure da favola, che oggi si sono tramutate negli studi specialistici di ragazze e ragazzi che a Capo d’Orlando si sono messi alle finestre in dialogo col resto del mondo.
Alcuni svolgono attività che li fanno viaggiare per tener contatti con paesi arabi, mediorientali e orientali, si esprimono nelle loro lingue, sono giovani orlandini fra i trenta e i quarant’anni che hanno saputo inserirsi a livelli ragguardevoli nel mercato internazionale. Alcuni sono detti i cervelli allevati qui e avviati nel mondo, altri circolano fra noi senza rumoreggiare di trombe, saldi in se stessi. Già dagli inizi del 1900 l’emigrazione vide anche persone colte istituire scuole italiane in epoca colonialista sulla costa africana del mediterraneo, in Egitto, Tunisia, Libia, Libano… Oggi il rapporto fra i popoli è cambiato anche perché lo sviluppo tecnologico ha ravvicinato le distanze, ed è possibile dedicarsi alla conoscenza rispettosa delle altre culture che datano una storia civile molto antica, a patto di superare la centralità del mondo greco-romano, dell’eurocentrismo culturale e non parliamo del campanilismo che ancora ci limita.
Ascolteremo dalla studiosa Renata Vinci, e di lei gli insegnanti ricordano l’eccellenza negli studi preuniversitari, il discorrere della sua esperienza di studiosa che con la Cina tiene da anni rapporti strettissimi, e dell’interesse sui siciliani in Cina (di cui sappiamo qualcosa vissuta dai missionari gesuiti
alcuni secoli fa), un punto di vista che ravvicina l’obiettivo direttamente al concreto noi / loro. Il racconto e la spiegazione sono tutti da scoprire là, dopodomani, al calar del sole nella piazzetta di San Gregorio, dove la viva voce della prof.ssa Vinci ci informerà col rigore della studiosa, e potremo impossessarci del suo libro per ampliare le nostre conoscenze o per l’approfondimento.