Piazza Armerina

Notte di fuoco in Sicilia

Interventi di canadair ed elicotteri nell’Isola. La prefettura di Palermo attiva il centro coordinamento soccorsi. A Piazza Armerina danneggiate anche le aziende agricole. Montagna Grande, a Trapani, a fuoco da tre giorni: bosco distrutto La Sicilia resta nella morsa delle fiamme. E per spegnere il fuoco a Chiusa Sclafani, dove un grosso incendio ha distrutto la vegetazione, è intervenuto anche un elicottero dell’aeronautica militare dell’82°esimo Centro Csar (Combat Search And Rescue) di Trapani. I lanci di acqua sono stati 44 per 40 mila litri in tutto. La prefettura di Palermo ha aperto nella tarda serata di ieri il Centro di Coordinamento dei soccorsi per seguire gli incendi che da giorni stanno devastando le aree verdi del palermitano. A supporto è arrivata anche la protezione civile della città metropolitana di Palermo. “Questa è una ulteriore conferma dell’impegno della protezione civile della città metropolitana che, con il coordinamento della prefettura, in collaborazione con l’impegno dei vigili del fuoco e delle altre istituzioni, contribuisce a garantire un servizio prezioso e tempestivo all’intero territorio”, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando.
A Partinico e vicino l’Acquapark di Monreale gli incendi sono ancora attivi. Ieri è stato bruciato il bosco di Montelepre. Sempre nel Palermitano, un altro rogo impegnativo e pericoloso per i residenti si è sviluppato ieri a Giuliana, dove le fiamme sono arrivate a ridosso del paese, e a Alia. Alla sala operativa provinciale di Palermo sono arrivate numerose telefonate, 50 gli interventi.
Continua ancora, dopo tre giorni, l’incendio che sta devastando dal 31 luglio Montagna Grande, tra Salemi e Trapani. Il bosco del monte è andato praticamente distrutto, si tratta di un monte tra i più belli e più vecchi della provincia di Trapani. Pini, cipressi, eucalipto ricoprivano la sua superficie per mille ettari.
Di questi almeno 600 ettari di bosco sono andati distrutti. Sono stati trovati i punti fuoco poco sotto al costone e nella parte del monte dove il vento soffiava a favore per alimentare il rogo. E’ intervenuto anche un aereo ma sette minuti dopo il fuoco era già dentro al demanio: un segnale per la Forestale che quelle fiamme sono dolose. A supporto sono arrivati anche tre canadair e tre elicotteri.
E’ migliorata solo nella serata di ieri la situazione a Piazza Armerina dove sono stati cinque i punti in cui sono scoppiati gli incendi. Ad essere colpito è stato il bosco Bellia. Dieci famiglie sono state sgomberate per le fiamme che sono arrivate in alcune contrade circondate “Era già pronta una struttura alberghiera
dove ospitare gli sfollati. In serata invece è stato possibile farli rientrare nelle loro abitazioni”, dice il sindaco Nino Cammarata. Danneggiate gravemente alcune aziende agricole. “Stiamo verificando se sono morti anche gli animali. Cinque incendi che partono insieme non possono che essere dolosi. Qui si tratta di criminali in azione”, aggiunge il sindaco.