Associazioni intrattenimento e ballo: “Non ci sentiamo responsabili. Le nostre attività hanno lavorato al pari di altri settori della società”.

Da oggi discoteche chiuse in tutta Italia e obbligo di mascherina all’aperto là dove vi siano rischi di assembramenti. I provvedimenti resteranno in vigore fino al 7 settembre. Stretta sulla movida decisa dal ministro alla sanità Roberto Speranza. Alla riunione ministri-governatori regionali, svoltasi in videoconferenza e convocata dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, hanno partecipato anche i ministri della Salute, Roberto Speranza e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Tra i presidenti delle Regioni, presenti Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Luca Zaia (Veneto), Alberto Cirio (Piemonte), Donato Toma (Molise), Giovanni Toti (Liguria) e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia.

A conclusione è stato deciso quindi di fissare il divieto di ballo in discoteca, nei lidi e nei locali. “Sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”, si legge nell’ordinanza firmata dal ministro della Salute. Inoltre obbligo di mascherina dalle 18 fino alle 6 del mattina in tutti quei casi all’aperto nei quali non sia possibile mantenere il distanziamento. “Non ci sentiamo responsabili. Le nostre attività hanno lavorato al pari di altri settori della società”, ha detto Maurizio Pasca, Presidente di Silb Fipe, Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo. “La gente vive a contatto e spesso si assembra in ogni dove da due mesi a questa parte. In spiaggia, al bar, per strada, ovunque. Nonostante ciò tutte le attività restano aperte. La discoteca è un grandioso capro espiatorio”, ha aggiunto.