Sondaggi politici: tonfo della Lega, Meloni macina consensi, i giallorossi superano il centrodestra

Siamo sempre stati tra coloro i quali hanno diffidato dei sondaggi politici. Anche in questo caso che Demoskopea vede Matteo Salvini in forte calo, con i partiti di governo che in caso di elezioni sarebbero davanti al centrodestra per un sorpasso impensabile qualche mese fa, lo prendiamo con beneficio d’inventario.
Tornano dunque i sondaggi politici dopo la pausa estiva e la situazione sembrerebbe decisamente sorridere ai partiti di governo. Stando all’ultima rilevazione di Demoskopea, la crisi della Lega si starebbe accentuando. Il partito di Matteo Salvini viene dato infatti ad una sorta di minimo storico da un paio di anni a questa parte, con il Carroccio che perderebbe più di 10 punti rispetto al voto del maggio 2019 per le Europee.
Ad approfittare di questo calo sarebbero il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, mentre Fratelli d’Italia si confermerebbe stabilmente in doppia cifra con la Meloni che andrebbe a diminuire il gap con l’alleato di Destra Salvini.
Il centrodestra secondo il sondaggio sarebbe complessivamente al 45,3%, mentre la somma degli attuali partiti di governo è di 46,9% per una sorta di sorpasso del centrosinistra allargato ai 5 Stelle.
Se così stessero le cose, se i giallorossi compatti dovessero presentarsi alle elezioni sarebbero davanti al centrodestra, anche se molto in quest’ottica dipenderà da quella che sarà la prossima legge elettorale.
L’ultimo sondaggio politico è stato realizzato, tra il 13 e il 14 agosto, da Demoskopea venendo poi diramato in data 30 agosto. Da quanto emergerebbe un clamoroso sorpasso dei partiti di governo nei confronti del centrodestra.
Il forte calo della Lega e il marcato ridimensionamento di Forza Italia sarebbero infatti solo in parte compensati dalla crescita di Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni che adesso potrebbe anche insidiare la leadership di Matteo Salvini.

Il Partito Democratico stando al sondaggio adesso sarebbe soltanto 3 punti sotto il Carroccio, con anche il Movimento 5 Stelle che viene dato non troppo lontano dagli ex alleati di governo.

Stando all’attuale legge elettorale, il Rosatellum, che prevede una soglia di sbarramento al 3%, sarebbero al momento oltre l’asticella La Sinistra, Italia Viva e Azione, mentre resterebbero fuori +Europa e i Verdi.

Tutto però diventerebbe più difficile con il Germanicum, il sistema di voto proporzionale ideato dal tandem PD-M5S che prevede una soglia di sbarramento al 5%, destinata però a scendere al 4% durante i passaggi parlamentari.

Voci parlano di una legge elettorale proporzionale partorita dal governo per disinnescare Salvini, ma viste queste percentuali in una situazione di bipolarismo di stampo maggioritario i giallorossi sarebbero avanti anche con i Verdi nella coalizione al posto dei riottosi renziani.