“Sottomettiamoci ai mariti”, 34enne fonda movimento delle mogli tradizionali ma è bufera

Si chiama Alena Kate Pettitt la 34enne che sta facendo parecchio discutere in questi giorni per il movimento da lei fondato e chiamato “Traditionalist Wives”. L’obiettivo è quello di diffondere e rilanciare il modello di moglie tradizionale, tipico degli anni ’50, completamente assorbita dalla casa, dalla famiglia ma soprattutto dal marito. La giovane Alena difende la donna di un tempo, quasi sottomessa all’uomo.
“Sottomettiamoci ai mariti – lei stessa sostiene quando parla del suo movimento – e viziamoli come nel 1959”.
Alena è sposata, ma prima del grande passo ha lavorato nel settore marketing. Poi il cambio radicale di vita. Oggi si definisce una “casalinga felice di avere come scopo quello di prendersi cura della casa e viziare il proprio marito”). Ha anche aperto una scuola – The Darling Academy – così da invogliare altre donne a condividere la sua filosofia di vita. Tante le critiche che subito si sono mosse nei confronti di Alena, accusata di aver riportato così la figura della donna a decine di anni indietro, rendendo così inutili tutte le battaglie combattute in questi anni per conquistare la parità di genere.
Secondo Alena il termine “sottomissione” va ricercato fra i passi della Bibbia. Le donne infatti sono le fondamenta su cui un marito costruire un’intera casa, e una famiglia. Alena spiega anche che su una nave non possono esserci due capitani, ecco perchè preferisce lasciare il comando al marito. Non condanna le mogli che lavorano, ma difende semplicemente quelle che “sentono di appartenere alla casa e ai propri mariti”.
Non vogliamo essere pessimisti ma abbiamo l’impressione che questo movimento fondato dalla signora Alena, si rivelerà un clamoroso fallimento. Chi glielo comunica alle donne che da domani in poi in casa comanderà il marito?