Dipendente positivo, chiude il Comune di Trapani

Aumentano ancora i casi di persone positive al Coronavirus in provincia di Trapani. Ai 7 casi che hanno fatto toccare quota 35, in buona parte legati al focolaio di Salemi, si sono aggiunti anche altri casi durante la giornata di ieri. Un dipendente comunale di Trapani é risultato positivo al Covid-19 . Il sindaco Giacomo Tranchida ha disposto la chiusura di tutti gli uffici di Palazzo D’Alì, sede del Municipio, per oggi e domani per procedere alla sanificazione dei locali e disposto lo smartworking per il personale.
Sempre legato al focolaio di Salemi, ieri la titolare del Centro “Arteestetica” di Trapani, si trova nella frazione di Salinagrande, ha informato i propri clienti e conoscenti che è stata costretta a chiudere l’attività per la positività al Covid-19, contagio presumibilmente avvenuto presso il ristorante “La Giummara”. La titolare ha comunicato che avviserà tutti coloro che sono entrati in contatto affinchè possano verificare le proprie condizioni di salute.
Questi i dati comunicati dall’ASP di Trapani – I 35 casi sono così distribuiti: Alcamo 6; Buseto Palizzolo 1; Calatafimi Segesta 1; Campobello di Mazara 0; Castellammare del Golfo 1; Castelvetrano 0; Erice 2; Gibellina 0; Marsala 8; Mazara del Vallo 2; Paceco 0; Partanna 0; Salemi 7; Trapani 5; Valderice 1; Vita 1.

In particolare: 2 dei casi riscontrati ad Alcamo riguardano soggetti che hanno sviluppato la positività fuori provincia e attualmente sono ricoverati in ospedali fuori territorio trapanese; 2 casi Alcamo sono generati dal caso indice di Salemi, così come i nuovi positivi di Salemi.
Il caso di Calatafimi – Segesta riguarda un soggetto domiciliato a Calatafimi-Segesta ma residente in Romania e attualmente ricoverato fuori provincia; il caso di Valderice riguarda un soggetto trasferito in Covid Hospital a Palermo. Dei 35 positivi 4 si trovano ricoverati non in terapia intensiva, 31 sono in isolamento domiciliare obbligatorio. Il totale tamponi effettuati dall’inizio dell’emergenza è di 22.776. I test sierologici su personale sanitario sono 9.724, i test per ricerca antigene 1.496. Resta fortunatamente fermo a 5 il conto dei decessi, i guariti dall’inizio dell’emergenza sono 138.
Dati Siciliani – Sono 83 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore: ben 50 in più rispetto alla giornata di ieri. È quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Ventisei sono migranti (16 dal centro accoglienza Agrigento, uno a Trapani e nove da Lampedusa). Attualmente ci sono 1.152 positivi di cui 76 ricoverati in ospedale (+5), 12 in terapia intensiva (+2) e 1139 in isolamento domiciliare, per un totale di 4443 casi dall’inizio dell’epidemia. I guariti salgono a 2.919 (+8). Record di tamponi in un solo giorno: 5627, il numero più alto mai raggiunto. C’è anche una seconda vittima nel giro di 24 ore e sempre nel Siracusano, una donna di 66 anni di Avola (morta però a Ragusa). I decessi nell’Isola salgono così a 288, anche se ufficialmente non è stato segnalato dalla Regione.
Dati Italiani – Risalgono i contagi da Coronavirus: nelle ultime 24 ore sono stati 1.326 (978 ieri). Sei le vittime, due meno di ieri. Questi i dati del ministero della Salute. Sono oltre 100 mila i tamponi effettuati per il coronavirus nelle ultime 24 ore. Per la precisione 102.959, secondo i dati del ministero della Salute.
Si tratta del record assoluto di test in una sola giornata. Si allarga l’inchiesta sui decessi, più di quaranta, nella casa di riposo di Vercelli durante il picco dell’emergenza Covid.
La procura, che indaga per omicidio colposo plurimo e per epidemia colposa, ha iscritto altre tre persone nel registro degli indagati. Sono due medici, nei confronti dei quali viene ipotizzata l’omissione d’atti d’ufficio, e la coordinatrice degli Oss. Già indagati il direttore della casa di riposo, Alberto Cottini, e la direttrice sanitaria, Sara Bouvet, oltre a Chiara Serpieri, dg dell’Asl di Vercelli accusata di omissione d’atti d’ufficio.