Francesca Salpietro

Aspettando il 4 e 5 ottobre. Oggi di scena Raccuja. Ivan Martella tenterà di spodestare Francesca Salpietro, sindaco uscente

Francesca Salpietro, sindaco uscente del piccolo ameno comune di Raccuja, nel Messinese, il 4 e 5 di ottobre, il suo lavoro passerà al vaglio degli elettori raccujesi che stabiliranno con il loro voto se i cinque anni di gestione della cosa pubblica, li riterranno degni di una loro conferma per altri cinque anni. Se invece l’orientamento dei cittadini dovesse risultare di segno opposto alle aspettative del sindaco uscente, ecco che lo sfidante, Ivan Martella, andrebbe a ricoprire un incarico sicuramente ambito.
A sfidare l’elegante signora, un figlio d’arte, Ivan Martella, come la Salpietro, discendente di Cono sindaco per dieci anni. In quanto al quarantenne avvocato con il pallino della politica, rammentiamo che discende dalla famiglia Martella il cui padre è ricordato per le sue battaglie nel grande e glorioso vecchio PSI. Si presume che il figlio sappia perfettamente a cosa andrà incontro nel caso gli elettori lo preferissero alla Salpietro. In ogni caso sarà una battaglia che i due combatterano su un piano di assoluto reciproco rispetto.
Cogliamo l’occasione per esprimere un concetto che potrebe fornire qualche piccola riflessione al mondo della politica locale. Il concetto che esprimiamo non riguarda la competizione amministrativa di Raccuja ma si tratta di una nostra personalissima riflessione che riguardo tutti gli amministratori che hanno avuto l’opportunità di amministrare negli ultimi quindici anni e quelli che si accingono a farlo per la prima volta.
A tutti loro, ci sentiamo di dire, con molta franchezza e con assoluto rispetto per il lavoro difficile e complesso che gli tocca fare, che oggi amministrare una comunità, piccola o grande che sia, carica oltre che di responsabilità anche di qualche difficoltà di troppo per la mancanza di adeguate risorse. I Comuni, subiscono da qualche anno in qua, i continui tagli dalla Regione che spesso sembra una matrigna pronta a sforbiciare a destra come a manca. I sindaci, gli amministratori in genere cosa fanno?
Anzichè rimboccarsi le maniche e mettere in moto i meccanismi della fantasia, si fermano a piagnucolare come se prima non avessero mai sentito che i soldi sono finiti, si è raschiato il fondo del barile e di necessità occorre fare virtù.
Quessto inciso per dire anche che vorremmo sentire da parte di tutti i contendenti non solo di Raccuja ma anche di paesi da Canicattì a Carrapipi, più impegno, nulla impedirà di portare avanti i programmi per i quali si chiede il voto agli elettori. Nel caso specifico aggiungiamo che: Francesca Salpietro conosce benissimo la macchia amministrativa per averla avuta nelle proprie mani nei 5 anni che tra poco volgeranno a termine, Ivan Martella, dal canto suo è stato eletto in Consiglio comunale ricoprendo il ruolo di capagruppo di minoranza, svolto con competenza e maturità, quindi non ci aspettiamo lacrime da parte di loro due, ma impegno per risollevare le sorti dei nostri piccoli paesi, scrigni di veri tesori.