Antonio Presti

Fiumara d’Arte, firmato l’accordo Comuni-Regione: “Un patto di bellezza”

Firmato alla presenza dell’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, del mecenate Antonio Presti e dei rappresentanti dei comuni di Mistretta (capofila), Castel di Lucio, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano e Tusa, l’accordo che sancisce la volontà di definire congiuntamente iniziative di valorizzazione della Fiumara d’Arte, a partire dal progetto di riqualificazione dell’intero percorso.
La Fiumara d’arte ha acquisito negli anni un valore altissimo a livello universale tanto che la Regione, già nel 2006, ha riconosciuto questo innovativo contenitore dell’arte contemporanea, un vero e proprio parco
monumentale ammettendolo nel novero del patrimonio artistico siciliano, afferente alla contemporaneità. “La sottoscrizione dell’accordo odierno nella sede istituzionale dell’assessorato regionale, dopo un lungo periodo di stasi caratterizzato da indagini per infiltrazioni mafiose al comune capofila – dichiara Alberto Samonà, assessore dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana – manifesta la volontà del Governo regionale di sostenere le comunità locali e le istituzioni coinvolte nel progetto di riqualificazione dell’area interessata in una ripartenza ispirata alla legalità.
Bellezza e legalità costituiscono le due condizioni necessarie affinché la Fiumara d’arte, con tutto il carico iconico e massmediatico che ha, possa generare sviluppo economico e culturale nel comprensorio, facendo crescere la visibilità delle comunità che insistono nei territori dove trovano
ospitalità le opere d’arte. Attraverso la Fiumara d’Arte, peraltro, di pone un ulteriore tassello nella valorizzazione dell’arte moderna e contemporanea che intendiamo realizzare anche attraverso la valorizzazione del Polo museale di Palazzo Riso a Palermo”.
La Fondazione “Fiumara d’arte”, promossa dal mecenate Antonio Presti, dal 1983 ha prodotto la realizzazione di dieci suggestive opere d’arte contemporanea, affidate ad artisti di chiara fama a livello internazionale. Le opere, spesso difficilmente raggiungibili o visitabili, rischiano di vanificare il potere di generare economia per i territori su cui insistono proprio per la mancanza di accorgimenti che ne rendano agevole la fruizione; tutto ciò riducendo il potenziale in termini di sviluppo economico del comprensorio che questo museo a cielo aperto, conosciuto a livello internazionale, negli anni avrebbe potuto produrre.
E di primato della legalità parla Antonio Presti, promotore della Fiumara d’arte, per il quale “dopo otto anni di fermo delle attività per fatti legati a infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti relativi alle opere di riqualificazione della Fiumara, dobbiamo ringraziare l’Assessore dei Beni Culturali e la struttura dipartimentale tutta, per l’impegno assunto nel voler valorizzare uno spazio culturalmente ricco dove patrimonio storico culturale e arte contemporanea si fondono in un tripudio di bellezza. Io che mi sono sempre speso in azioni concrete contro la mafia, non posso che plaudire soddisfatto alla ripresa di un progetto di valorizzazione che tuteli e consegni al futuro la “Fiumara” e le sue opere, le mie “creature”.
Oggi – ha precisato Antonio Presti – si apre un nuovo capitolo nella storia della Fiumara d’arte che, sono certo, ci porterà lontano”.