In Sicilia nasce il primo “Parco dello Stile di Vita Mediterraneo”

Nel 2010 l’Unesco decise di iscrivere la dieta mediterranea nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, riconoscendole così il valore nutrizionale e culturale come eccellenza mondiale. Dall’idea di puntare sui due pilastri dell’economia siciliana, arte e agricoltura, è nato a Caltanissetta il Primo Parco Mondiale, policentrico e diffuso dello stile di vita mediterraneo, grazie all’instancabile lavoro portato avanti dall’assessorato alla crescita territoriale del Comune di Caltanissetta, nella persona dell’assessore Francesco Nicoletti, che ha ideato e promosso un piano strategico di rilancio culturale, sociale ed economico del territorio, che si fonda, appunto, sullo stile di vita della dieta mediterranea.

Il Comune di Caltanissetta ha ritenuto strettamente necessario coinvolgere nel progetto altri territori e realtà, così il 15 ottobre 2020 a Palazzo Moncada di Caltanissetta si sono riuniti ben 130 sindaci delle città del centro della Sicilia, oltre ai rappresentanti di enti importanti quali Cefpass e Consorzio Universitario, per citarne alcuni, creando un Partenariato delle Comunità dello stile di vita mediterraneo che condivida e diffonda gli obiettivi del piano strategico e le azioni di un progetto così importante ai fini di un concreto sviluppo del territorio.

Il progetto è stato apprezzato, approvato e condiviso anche dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, e dal Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano. Si tratta di un’iniziativa che ha come obiettivo il recupero dell’identità del territorio facendo leva sui due principali pilastri dell’economia siciliana: agricoltura e turismo. Altro elemento fondamentale che contraddistingue i siciliani è il senso di comunità. In Sicilia, infatti, l’idea stessa di mangiare insieme – e dunque fare comunità attraverso il cibo – è la base dell’identità culturale. Non dimentichiamo, inoltre, che la Sicilia, quale cuore del Mediterraneo e crocevia di civiltà e culture diverse, ha dato vita ad un’incredibile fusione di tradizioni culinarie di diversi popoli che hanno sfruttato le risorse tipiche locali quali cereali, frutta, verdura, latticini, pesce e vino.

Dunque, il cibo, ancora una volta, diventa il punto di partenza per fare rete. In questo senso, fare rete significa fortificare l’economia siciliana – e in particolare quella della Sicilia centrale, quale terra dello stile di vita mediterranea – attraverso il cibo e le bellezze paesaggistiche, artistiche, architettoniche, culturali già presenti nell’isola e che già vanta un grande numero di bene materiali e immateriali direttamente riconosciuto e tutelato dall’Unesco. Di conseguenza, il Primo Parco Mondiale, policentrico e diffuso dello stile di vita mediterraneo si pone come obiettivo quello di attrarre quanti più turisti che possano non solo godere delle bellezze siciliane, ma anche e soprattutto acquistare i prodotti della nostra terra, quegli stessi prodotti che hanno fatto della dieta mediterranea un vero e proprio stile di vita.

E l’elaborazione del Patto di Comunità – tra il Comune di Caltanissetta, coordinatore responsabile, e partner sottoscrittore – diventa strumento fondamentale per il rilancio culturale, sociale ed economico del territorio della Sicilia centrale ed è a disposizione di quanti operano nel territorio di Caltanissetta così da poter sviluppare unitamente attività di supporto, diffusione e promozione dell’iniziativa del Parco.