E’ scomparso a Fremantle l’orlandino Benito Iannello

Ho appena appreso tramite un post su facebook dell’amica Laura Trifilò, della dolorosa scomparsa dell’amico Benito Iannello, da lunghi anni emigrato nell’australiana Fremantle, dove risiede una folta colonia di orlandini, emigrata a partire dagli anni ’50. Negli ultimi anni Benito ritornava ad ogni estate nella natia Capo d’Orlando e riannodava con la sua città le fila di un legame che non si era mai rotto. A Benito, mi legano infiniti ricordi personali. Fin da bambino, quando cioè, andavamo da Zebedeo Basile ad imparare il mestiere del sarto. Più vecchio di me di alcuni anni, lo guardavo con grande ammirazione.
Benito, mi aveva affidato l’incarico di andare tutte le mattine a casa della sua affettuosa mamma che gli mandava la colazione che consisteva in una tazza di latte che ai miei occhi appariva enorme e che lui divorava in un batter d’occhio. Entusiasmanti le partite di calcio nell’improvvisato rettangolo di gioco di Piazza Caracciolo, tra le sartorie di Zebedeo e quella di don Peppino Valenti la cui sartoria era situata in piazza Duca degli Abruzzi. Erano partite vere disputate con grande agonismo che la sartoria del maestro Zebedeo vinceva quasi sempre. Poi, col passare degli anni, Benito come tanti si avventurò per affrontare la vita della meneghina Milano e, successivamente, emigrò in Inghilterra, dove conobbe una ragazza inglese con la quale ebbe una figlia. Il matrimonio non funzionò e la coppia di comune accordo, decise di separarsi e lui a quel punto, d’intesa con il fratello Ciccino che già viveva a Fremantle, decise di raggiungerlo per una nuova esperienza di vita. E lì, ebbe la fortuna di conoscere una ragazza di Capo d’Orlando, la meravigliosa Dora Damiano con la quale visse felicemente fino alla sua morte. Perduta Dora, si trincerò dietro un doloroso riserbo che si portò sempre nel cuore.
Nel 1989, il Gruppo Teatrale “Il Laboratorio” di Capo d’Orlando, fu invitato nella città gemellata di Fremantle per una tournè che ebbe un successo clamoroso. Ad accogliere la numerosa comitiva ai teatranti orlandini, in prima fila Dora e Benito, che hanno accolto con affetto e grande senso di ospitalità al pari di altri nostri connazionali, che si sono superati per far sentire come a casa propria gli ospiti venuti da lontano. Benito Iannello, era il più piccolo di sei fratelli. Lascia, in chi ha avuto la ventura di conoscerlo personalmente, un profondo senso di smarrimento e di profondo dolore.