capo d'orlando

Le strane dimissioni dell’assessore Paterniti del Comune di Capo d’Orlando

Le inattese dimissioni dell’assessore Andrea Paterniti, spiegate in ogni minimo dettaglio attraverso un circostanziato ed esaustivo comunicato, pubblicato su un’altra pagina del nostro giornale, non fanno una grinza e non lasciano spazio alla fantasia. Vi confessiamo che rispettiamo la decisione del Paterniti che immaginiamo sofferta, lacerante, anche dolorosa se vogliamo, ed è per questo che non riteniamo di aggiungere nulla. Il potere non si abbandona a cuor leggero.
Per quanto ci riguarda non useremo nessun termine di circostanza. Dovremmo sentirci leggeri come una libellula che si libra in volo, invece non lo siamo. Sono cattolico, apostolico, romano, non praticante. Perdoniamo coloro i quali non sanno quel che fanno.
Siamo troppo presi dalla riflessione che vorremmo fare, che è quella di dare a queste dimissioni una degna sepoltura cioè, scusate, una chiave di lettura la più plausibile possibile. E lo facciamo perché vorremmo capire cosa guida l’animo umano quando assume decisioni che – da qualsiasi lato li guardi – non hanno la minima parvenza di logica, intesa come buonsenso. In poche parole le ragioni addotte dall’interessato per giustificarle, non ci convincono. Intendiamoci, la scelta dell’ex assessore del Comune di Capo d’Orlando non ci esalta né ci abbatte. Ci guida la predisposizione ad essere intellettualmente onesti ed a capire.
Quindi, la nostra valutazione è ben lontana dall’essere inficiata da un giudizio di ordine politico o peggio di ordine morale. In attesa che i posteri trovino il bandolo della matassa e che anch’essi abbiano le idee più chiare, affrontiamo noi con i nostri limiti, le possibili cause che hanno portato alle dimissioni dell’ex assessore che, forse, potevano essere presentate qualche tempo fa. Non si sarebbe lamentato nessuno.
E’ vero quello che afferma il sindaco che di “fronte alla famiglia la politica deve sempre fare un passo indietro”. La famiglia prima di tutto, la famiglia soprattutto. Ci mancherebbe! Benedetta famiglia, non poteva svegliarsi prima? Ed Andrea Paterniti che, crediamo tenga alla sua, se n‘è accorto soltanto a cinque mesi dalla scadenza elettorale di avere una famiglia esigente? Come si dice in questi casi ai posteri l’ardua sentenza. A tempo debito, ne parleremo con più cognizione di causa.
Come scrisse il grande scrittore russo Dostoevskij: “La Bellezza salverà il Mondo”. Essa è l’aspirazione degli esseri viventi perché è capace di cambiare le persone in persone migliori, le città in città migliori e infine i cittadini in cittadini migliori. (Sarebbe sufficiente non tenere tra le mani la spazzatura).