Bel colpo del sindaco di Capo d’Orlando: nomina giovane assessore pulito

Il sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì ha provveduto a sostituire il dimissionario Paterniti ed ha chiamato nella sua squadra un giovane professionista, Salvatore Cirella che, a lume di naso, non lo conosciamo personalmente, la sua faccia infonde garanzia di pulizia e serietà. Vi confessiamo che ne sentivamo il bisogno. Sulle capacità politiche di questo giovane non sappiamo cosa sarà in grado di fare dal momento che si accinge ad affrontare un compito non facile, è alla sua prima esperienza, ma è incontrovertibile che non ci darà il fastidio di poterlo accusare di “conflitto di interesse”. Eravamo persino stanchi di parlarne.

Salva questa doverosa premessa, auspichiamo che il neo assessore di Capo d’Orlando ci metta nelle condizione di parlare di lui in termini elogiativi. Alcune considerazioni di fondo, però, le vorremmo fare, giusto per non voler subire un mortale attacco di ingenuità.

La scelta di Cirella da parte dl sindaco orlandino non la mettiamo assolutamente in discussione: giovane, professionista, serio lo abbiamo detto e lo ribadiamo. Ma, nel contempo ci chiediamo: a quale logica obbedisce la nomina del 33enne santagatese nella giunta di Capo d’Orlando? Soltanto di avere in squadra finalmente un giovane pulito del quale è complicato muovere delle critiche? Oppure 2 più 2 fa 4 e ci copriamo il fianco su un versante non totalmente coperto e così ci assicuriamo un pacchetto di voti per la prossima campagna elettorale? Essere o non essere, questo il dilemma! Ed è l’unico dilemma per cui la nomina del nuovo assessore non ci farà fare salti di gioia. La politica, in generale, quando è contaminata da fatti di mero opportunismo la guardiamo sempre con diffidenza. In ogni caso, buon lavoro a Salvatore Cirella e che possa avere la forza di non farsi contaminare… I lupi con le sembianze del pastore maremmano, camminano anche nei corridoi di Palazzo Europa. Purtroppo!