SCUOLA: buone notizie per i docenti inviati al Nord

SCUOLA: buone notizie per i docenti inviati al Nord

scuolaPer centinaia di dicenti siciliani di ruolo al Nord si apre uno spiraglio: potranno trascorrere un anno vicino a casa se otterranno l’assegnazione provvisoria, che quest’anno vede in palio parecchi posti in più. Ieri mattina, i sindacati confederali della scuola (Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals) e l’Ufficio scolastico regionale hanno siglato il contratto sulle assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni 2016/2017. Riservando ai tantissimi insegnanti che sono stati spediti al Nord una gradita sorpresa.
Le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni sono operazioni sul personale che consentono a coloro che ne fanno richiesta di occupare cattedre libere anche per un solo anno, come quelle dei vicari esonerati dall’insegnamento, anche in un’altra regione. E’ il caso delle migliaia di docenti siciliani in servizio al Nord che non riescono a rientrare in Sicilia. E quest’anno grazie al contratto sottoscritto dai sindacati e dal direttore dell’Usr, Maria Luisa Altomonte, le possibilità di avvicinarsi si moltiplicano.
Perché per la prima volta, ai posti già disponibili per queste operazioni, si aggiungerà una parte delle cattedre in deroga di sostegno che viene assegnata a precari senza il titolo di specializzazione.
Si tratta, secondo i conteggi effettuati dagli uffici di via Praga, di oltre 2 mila cattedre che potrebbero fare la fortuna di altrettanti docenti siciliani di posto comune in servizio oltre lo Stretto.
L’anno scorso, questi stessi docenti protestarono in provveditorato per ottenere queste cattedre. Ma non ci fu verso. I posti in deroga su sostegno verranno assegnati, in primis, ai precari forniti del titolo di specializzazione presenti nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto siciliane: qualcosa come 2.073 in tutto. Mentre la restante parte, oltre 2 mila cattedre, verranno assegnate ai docenti di ruolo senza titolo che chiederanno l’assegnazione provvisoria da fuori regione. E solo se rimarranno cattedre, queste andranno ai precari sprovvisti di specializzazione per il sostegno. Operazioni che partiranno tra fine agosto e i primi di settembre.