Boschi di Caronia

Morte di Viviana e Giole, verso l’archiviazione. Il criminologo Lavorino attacca la Procura di Patti

Come fatto trapelare fin dall’avvio delle indagini, la Procura di Patti ha nuovamente manifestato l’ipotesi di un’archiviazione sulla morte di Viviana Parisi e del figlioletto Gioele Mondello, ritrovati cadavere lo scorso agosto nelle campagne di Caronia. Secondo alcune indiscrezioni, rilanciate dal criminologo Carmelo Lavorino a capo del pool di esperti nominati dai familiari, la Procura sarebbe in procinto di chiudere il caso come omicidio-suicidio. Gli investigatori avevano già escluso con fermezza la morte di madre e figlio in seguito ad aggressione, da parte di animali o soggetti non identificati.
Detto che, i consulenti nominati dal procuratore Angelo Cavallo, sciogliere le riserve dopo gli ulteriori sessanta giorni chiesti per arrivare a una conclusione sulla vicenda. a giorni è atteso il deposito delle perizie. Gli avvocati Pietro Venuti e Claudio Mondello in caso di effettiva archiviazione sono pronti ad andare oltre, impugnando il decreto.
Intanto, lo stesso criminologo Lavorino sottolinea le difficoltà incontrate durante il suo mandato insieme al medico legale Antonio Della Valle ed allo psicologo Enrico Delli Compagni. “Abbiamo dovuto fare i conti con dispettucci, boicottaggi e impedimenti vari – afferma al collega Andrea Castorina- siamo visti
come concorrenti e non come collaboratori per cercare la verità. Ci è stata negata la visione di filmati e fotografie oltre ai verbali sul rinvenimento dei due cadaveri in nome di un segreto istruttorio che non ci ha permesso neanche di accedere alle informazioni sulle persone che frequentavano le campagne di Caronia la scorsa estate. Siamo trattati come consulenti di serie D. Nella mia carriera mi sono occupato di diverse ‘morti equivoche’ e posso affermare che quando gli inquirenti inizialmente puntano su una linea investigativa investendo tempo e risorse, finiscono per considerarla la più plausibile. Se così fosse ci troveremmo di fronte a una svista madornale, a un’ipotesi congetturale senza costrutto e senza riscontri che diviene ‘falsa tesi’ e poi ‘falso teorema’. Ma il nostro lavoro prosegue senza sosta affinché emerga la verità e ci sia giustizia per Viviana e Gioele”