Il rimpastino imposto da Miccichè lascia Messina e Siracusa senza assessori

E’ fatta. Gianfranco Miccichè ha mantenuto la sua promessa: Toni Scilla, il mazarese da sempre in Grande Sud, poi transitato in Forza Italia, fedelissimo di Miccichè, è assessore all’Agricoltura. La provincia di Trapani ha un altro assessore regionale, oltre a Mimmo Turano. E’ stata una nomina travagliata, tra equilibri di governo e quelli di partito. Riunioni interminabili, che però hanno visto stravincere i berlusconiani, che si preparano alle elezioni regionali per il 2022. Scilla prende il posto del siracusano Edy Bandiera, grandi aspettative su questa nomina per le ricadute sul territorio trapanese. Mazara Del Vallo è città marinara, vive costanti disagi e la pesca è settore vicinissimo allo stesso Scilla. Non in ultimo, sia Scilla che Miccichè sono stati sempre in contatto alle famiglie dei pescatori sequestrati in Libia, liberati solo pochi giorni fa. Ad attendere al porto i pescatori con i propri pescherecci nessun politico nazionale ma solo Miccichè, e Mazara non è città che dimentica.
Nomina meritata? Certamente, Scilla è stato vicino ai vertici del partito sia in fase calante che in quella di successo, si è speso in varie competizioni non arrivando a prendere lo scranno. Oggi è assessore regionale all’Agricoltura, delega pesante con una ricaduta su territori importanti, è un trampolino di lancio per marcare il territorio delle prossime elezioni regionali.
Si è dimessa nella giornata di ieri anche Bernadette Grasso, assessora agli Enti Locali. Ha pianto ma è rimasta il soldato che accetta senza discutere gli ordini forzisti. Al suo posto è arrivato Marco Zambuto, candidato straperdente alle amministrative di Agrigento pochi mesi fa. Vicinissimo a Diventerà Bellissima, organico a Forza Italia, vicino all’UDC. Insomma, una nomina che lascia contenti molti e che fornisce alla comunità girgentana una rappresentanza in giunta. A dir il vero, Zambuto era candidato di bandiera dello stesso Musumeci. L’ex sindaco, genero del potentissimo Angelo La Russa, era in quota Giusy Savarino, oggi in grande feeling con il governatore e Ruggero Razza Sarà un esecutivo interamente formato da uomini, con le dimissioni della Grasso e il subentro di Zambuto, viene meno l’unica donna della giunta. Ma a Musumeci importa poco, ormai non è più in linea con le regole. E dire che è stato pure presidente Antimafia. Messina e Siracusa restano senza assessori.