Scafa

Il restyling di San Gregorio a Capo d’Orlando: le proposte

Al di là di ciò che propone l’amministrazione Ingrillì o delle osservazioni della minoranza consiliare, che proponiamo in un’altra pagina di pippogaliponews.it, Mangano, Liotta, Gazia e Scafidi, sul restyling di San Gregorio, ci è venuto in mente l’episodio dei famosi pali della luce che un mezzo di trasporto un fatidico giorno, scaricò nella buia frazione di Scafa del Comune di Capo d’Orlando, alla vigilia del voto amministrativo.
Conclusa la competizione, lo stesso camion il giorno dopo ripassò per ricaricare gli stessi pali che, nel frattempo disciplinatamente non si erano mossi da dove li aveva lasciati, e se li riportò in qualche magazzeno della vecchia e mai dimenticata Democrazia Cristiana. E, fatto tutt’altro che trascurabile, il candidato della contrada fu votato da una massa di elettori. La contrada, però, rimase al buio.
Voi direte: che c’entrano i pali della luce con il restyling che l’amministrazione comunale vorrebbe attuare e che la minoranza formata dai quattro consiglieri contesta? Tenteremo di spiegarlo nella speranza che qualcuno colga la similitudine e arrossisca un po’.
La spiegazione. Il sindaco di Capo d’Orlando ha avuto ben 5 anni per poter cambiare il volto della panoramica che conduce nella dimenticata frazione orlandina che rappresenta ancora un vanto per tutti noi, nonostante il lungo, colpevole letargo degli ultimi trent’anni delle amministrazioni che si sono succeduti nel tempo.
Non vorremmo, anche se abbiamo il concreto sospetto che il restyling faccia la stessa fine dei pali della luce di democristiana memoria. Il sospetto e la preoccupazione, nascono dal fatto che ormai abbiamo imboccato la strada degli ultimi cento metri per giungere alla vigilia di un decisivo appuntamento elettorale per Capo d’Orlando.
Non vorremmo che la storia si ripetesse in tutta la sua drammatica comicità. Anche perchè la contrada di Scafa, ancora oggi a distanza di cinquant’anni, rimane al buio, anche se, e non può servire da consolazione, anche il centro cittadino non è che brilli di luce propria!
Ci si augura, che non si troverà nessun mezzo di trasporto con l’ingrato compito di scaricare pali di luce in piazza Matteotti.