A Moretta, in Piemonte, manifesto funebre per l’anno del Covid

Il parroco di Moretta, don Gianluigi Marzo, celebrerà domani (giovedì 31 dicembre), alle 17,30, una messa nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, per «salutare», o meglio, dire addio al 2020.
Più che un saluto, infatti, sarà un vero e proprio funerale. Il parroco ha infatti fatto affiggere nella bacheca degli annunci mortuari un manifesto funebre in cui si annuncia la fine dell’anno più tormentato degli ultimi decenni. E, divulgandolo sul Facebook, ha sottolineato che si tratta di un manifesto «da leggere con la testa e non solo con gli occhi».
“Finalmente – si legge sul manifesto funebre – dopo 366 giorni di agonia ed ansia, è venuto a mancare l’Anno Ventiventi in Covid 19».
Il giovane don Marzo arriva da Lecce, da quel Sud Italia dove non è raro assistere a «goliardate» ed episodi del genere. Una forma di gesto scaramantico tra sacro e profano che nella tranquilla Moretta, 4000 anime in provincia di Cuneo, non si era ancora vista. Il manifesto, ovviamente, ha rapidamente attirato l’attenzione dei cittadini suscitando commenti e curiosità. Curioso anche il messaggio finale del manifesto, che recita: «Si dispensa dalle visite, dagli assembramenti e dai festeggiamenti vari e inutili
che potrebbero favorirne il ritorno».