Allarme contagi Covid. No alla Repressione Sì alla Prevenzione. Partecipazione e Solidarietà per scongiurare Capo d’Orlando zona rossa. La minoranza consiliare fa appello agli strumenti istituzionali

Per la seconda volta si affronterà l’emergenza sanitaria con azioni improntate all’urgenza, senza alcuna pianificazione. I consiglieri Liotta, Mangano, Gazia e Scafidi fanno appello agli strumenti istituzionali già messi in essere: conferenza dei capigruppo e mozione.
E’ un argomento, questo, particolarmente delicato che la minoranza consiliare del Comune di Capo d’Orlando, sente la necessità di rilanciare affrontandolo ancora una volta, attraverso un comunicato, con grande senso di responsabilità e richiamando il Sindaco ad essere altrettanto responsabile.

Ormai con scadenza quotidiana, utilizzando la propria pagina personale facebook, scrive l’opposizione, la stessa che ha caratterizzato la scorsa campagna elettorale, ingenerando il dubbio di volersi rivolgere esclusivamente ai suoi elettori, man mano che l’emergenza sanitaria peggiora con i contagi che aumentano anche a Capo d’Orlando, il sindaco Franco Ingrillì persevera nell’elargire raccomandazioni:
“… appello alla responsabilità e alla prudenza… è in gioco la salute, il bene più grande”. Ed ancora, con un atteggiamento da uomo solo al comando, contravvenendo ai suoi stessi appelli “… “Ogni provvedimento e ogni appello rischiano di essere inutili senza collaborazione da parte di tutti e di
ciascuno”, non si è preoccupato, invece, osservano i quattro consiglieri che siedono sui banchi della opposizione, di coinvolgere la popolazione rappresentata dalle forze politiche e dagli Enti del Terzo settore nonostante le reiterate sollecitazioni, formali ed informali, dei consiglieri di minoranza. I quali prima con una richiesta di conferenza dei capigruppo e poi con un’articolata mozione, si erano preoccupati di accendere i riflettori sulle drammatiche previsioni di una terza ondata da parte del mondo scientifico internazionale.
Torniamo a vivere nuovamente nell’emergenza e con urgenza siamo chiamati a decidere sulle modalità più efficaci da mettere in atto per arginare il peggiorarsi dei contagi in città. Il sindaco fa appelli alla collaborazione ed alla responsabilità, ma dimentica o si qualifica per eccessive e ingiustificate distrazioni alle proposte venute dalla minoranza nei momenti in cui si chiedeva programmazione e predisposizione di piani per affrontare le ulteriori fasi della pandemia.
“E’ datata 13 novembre la richiesta dei capogruppo Mangano e Liotta avente ad oggetto: “Emergenza Covid-19 – Coronavirus” – Richiesta Convocazione urgente Conferenza dei Capigruppo, per l’istituzione di un tavolo di confronto permanente con la Caritas di Capo d’Orlando, i rappresentanti dei commercianti, degli artigiani, dei consumatori, delle associazioni di volontariato presenti sul territorio e per la convocazione di un Consiglio comunale urgente per condividere le più opportune e tempestive iniziative coerentemente alle disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Presidenza della Regione Siciliana al fine di fare fronte all’inevitabile emergenza sanitaria e scongiurare l’ulteriore aggravamento socio-economico di famiglie ed imprese nonché l’insolvenza tributaria a seguito della seconda ondata della nota emergenza epidemiologica”.
Ed ancora: E’ datata del 17 novembre la mozione, sottoscritta dai consiglieri Liotta, Gazia, Mangano e Scafidi, per ben due volte incardinata all’ordine del giorno degli ultimi due consigli comunali del 2020, finalizzata ad impegnare l’amministrazione al fine di porre in essere tutte quelle iniziative necessarie per arginare l’inevitabile emergenza sanitaria e scongiurare l’ulteriore aggravamento socio-economico di famiglie ed imprese, nonché l’insolvenza tributaria a seguito della seconda ondata e della probabile terza emergenza epidemiologica.
I consiglieri comunali Felice Scafidi, Sandro Gazia, Renato Carlo Mangano e Linda Liotta, componenti della II^ commissione permanente consiliare “Sanità e Politiche sociali”, nella prossima riunione del 18 gennaio, preso atto dei pressanti appelli della società civile, in tutte le sue articolazioni, concludono i quattro consiglieri, elaboreranno ulteriori proposte per sollecitare l’amministrazione Ingrillì a passare dalla stagione delle parole a quella dei fatti, perchè tutti insieme, nessuno escluso, dobbiamo impegnarci a scongiurare la dichiarazione di “zona rossa” della nostra comunità, se dovessimo rientrare nei parametri previsti dal prossimo DPCM per il contenimento Covid -19.

I toscani, arguti ed intelligenti, direbbero Madonna santissima questo comunicato non fa una grinza. Esaustivo, opportuno e quanto mai oculato e sereno. Sembra partorito dall’ufficio stampa del sindaco. Preoccupato quel tanto che basta, giusto per non fare facili allarmismi ma nella sostanza suona la sveglia ad una Amministrazione il cui capo ha dato l’impressione che la salute dei suoi concittadini gli stia particolarmente a cuore.
Poi invece, andiamo a scorrere le parole del comunicato dell’opposizione, che non fa la siesta nemmeno quando le condizioni climatiche inviterebbero a farla, e ci accorgiamo, senza con ciò farci condizionare, che il nostro sindaco ama pirandellianamente la parola. Succede, facendo un torto al sindaco, che c’è chi registra le sue dichiarazioni e noi lo peschiamo incartato nei suoi stessi significati. La parola non sempre è un suono indefinito. Qualche volta, alle parole occorre dare un senso.
Franco Ingrillì, in questi cinque anni, ci ha “educati” a comprendere che passare dalle parole ai fatti, non è esercizio semplice come l’opposizione consiliare vorrebbe farci credere, ma occorre riflettere, approfondire, ragionarci su e poi giù, quindi può succedere, com’è successo, che alla fine le parole non trovano mai la giusta collocazione nei fatti.
Trattandosi di salute pubblica, cosa non di poco conto, vorremmo ricordare al primo cittadino che lui è responsabile della salute dei suoi concittadini e blaterare senza costrutto, è peccato mortale. A meno che risulti asintomatico al Covid e chieda di essere perdonato. Noi, non solo lo perdoniamo ma gli auguriamo anche una salute di ferro, facendo i dovuti scongiuri. La politica richiede un grande senso di passione, un sentimento totalizzante di appartenenza. Molti la praticano come se fosse un hobby, arrivano a fregiarsi del titolo di primo cittadino, come se fosse uno status symbol, in virtù del quale rivendicano una superiorità rispetto agli altri.
E gliela concediamo. Ad una condizione: che non si erga sopra la testa degli altri ma ben più sotto. L’umiltà, un tempo virtù del nostro sindaco, l’ha abbondantemente smarrita. E’ naturale provare in alcuni casi un senso di smarrimento. Ma lo è altrettanto sapere che arriva sempre il momento in cui dover passare il testimone. Scegliere il momento giusto sarà la dimostrazione di un buon rapporto con le cose realizzate.