20200411 Verona - Tamponi al Palasport, primo giorno - 20200411 Verona - Tamponi al Palasport, primo giorno - fotografo: Sartori

Laboratori privati e tampani covid

“Il Covid poteva rappresentare un’occasione di ricostituzione dei laboratori di analisi e di riqualificazione della nostra attività professionale ma così non è stato”. Sono le parole di Elisa Interlandi, Presidente di CIDEC Federazione Sanità, realtà che rappresenta oltre600 strutture laboratoriali convenzionate con il pubblico e qualificate per operare dal punto di vista libero professionale. In questi mesi pandemici i laboratori privati hanno avuto, in effetti, vita dura. In un primo momento non potevano eseguire il tampone molecolare, né il test sierologico. Poi, mano a mano, le cose sono cambiate. E oggi i laboratori accreditati nelle varie regioni possono svolgere Tamponi rapidi, test sierologici e tamponi molecolari. Tuttavia, non sono stati coinvolti nella rete di monitoraggio nazionale.

“Siamo stati poco considerati nonostante siamo i professionisti che possono dare al medico la possibilità di effettuare diagnosi: siamo le strutture e i professionisti che consentono la prevenzione – spiega Interlandi -. Non veniamo menzionati in nessun decreto e c’è solamente l’emancipazione di altri organi che invece non hanno le competenze per effettuare anche la fase analitica. Mi sono chiesta perché i professionisti che sono presenti all’interno delle strutture accreditate ad oggi siano rimasti in silenzio. Si dà troppo potere alle lobby non considerando le competenze e questo genera disinformazione”. Sulle tariffe esistono consistenti differenze tra le varie realtà regionali. Secondo un’inchiesta di Altroconsumo il costo medio di un tampone molecolare varia dai 60 euro del Lazio ai 105 dell’Emilia-Romagna. Fluttuazioni complicate anche dal fatto che non sono tantissimi i centri accreditati nelle varie regioni: «La decisione della Conferenza Stato-Regioni del 2011 è stata interpretata, da gran parte delle regioni, in modo da obbligare a realizzare la fase analitica in maniera centralizzata per raggiungere le 200mila prestazioni secondo un modello hub&spoke che di fatto non modifica i costi» spiega la presidente CIDEC Federazione Sanità.