Paolo La Paglia

Asp5 di Messina, il dg La Paglia sospeso per due mesi.

Sospeso per  60 giorni. Il provvedimento, firmato dall’assessore regionale Ruggero Razza è esecutivo ed è stato notificato a Paolo La Paglia, nell’ambito della procedura di decadenza avviata ieri nei suoi confronti a conclusione dell’attività ispettiva completata nel mese di dicembre.

Dalla relazione della commissione d’indagine ma anche dalle successive segnalazioni e nuove pagine finite nella vicenda, è emerso un quadro che evidenzia, tra le altre cose “inadeguatezza   dell’organizzazione  dell’Asp   nel  suo   complesso,    ad incidere con successo  sui risultati dei processi organizzativi interni e nell’individuare risposte  efficaci,  tempestive e funzionali alle nuove esigenze legate ali ‘epidemia  Covid-19.  Si  evidenzia la criticità nelle relazioni tra le varie  articolazioni aziendali,  la scarsa capacità di coordinamento delle  diverse figure,  uffici,  settori,  deputate  alla gestione dell’emergenza COVID e la difficoltà,  su  aspetti prioritari,  di gestire efficacemente i rapporti con la ditta informatica per ottenere risultati migliori per l’Azienda“.

L’assessore ha tenuto in considerazione le controdeduzioni del manager ed anche la relazione dei dirigenti del Dipartimento regionale a conclusione dell’attività della commissione ispettiva. In particolare i contenuti della relazione istruttoria evidenziano una serie di addebiti  che, anche alla luce dei parametri  di  valutazione delle performance  e degli obiettivi assegnati ai Direttori Generali  delle Aziende sono sintetizzabili  nella violazione  del principio  di buon andamento della P .A. e riconducibili alle fattispecie  legali di cui all’art. 20, co. 6, l.r. n.5/2009 dei “gravi  motivi, reiterata omissione  di atti  obbligatori per legge,  violazione di legge  e del principio  di  buon andamento  e  imparzialità  del! ‘amministrazione”   tenuto  conto  peraltro  del contesto emergenziale  in  atto,  del  “mancato  rispetto  degli atti  di programmazione sanitaria” siccome  consacrati  nelle  ordinanze  contingibili  ed urgenti adottate dal Presidente della Regione per fronteggiare l’emergenza pandemica.