Spazzata via Silvana Saguto e il suo cerchio magico che i cittadini risparmiano 5 milioni di €.

Procura di Caltanissetta
Procura di Caltanissetta

Bastava toglierla da quel posto che occupava un po’ “abusivamente” che le casse pubbliche, cioè i cittadini, hanno risparmiato qualcosa come cinque milioni di euro in pochi mesi. Un anno di “cura” ha già fatto un gran bene alla gestione dei beni sequestrati alla mafia. Effetto della linea di rigore adottata alla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, che ha spazzato via il cerchio magico della giudice Silvana Saguto, da fine 2015 indagata dalla procura di Caltanissetta.

Nei prossimi mesi si prevedono altri risultati virtuosi per le casse pubbliche, il presidente della sezione, Giacomo Montalbano, ha appena varato un nuovo regolamento per gli amministratori giudiziari. Dieci pagine fitte di regole: sulle nomine, lo svolgimento degli incarichi e soprattutto sui compensi. Un documento unico in Italia, che il presidente del tribunale Salvatore Di Vitale ha annunciato con grande enfasi all’inaugurazione dell’anno giudiziario di Palermo, sabato mattina. Non ci potranno essere più cerchi magici, carrozzoni e parentopoli.

Le linee guida stabiliscono una stretta soprattutto per coadiutori e collaboratori: potranno essere nominati dagli amministratori giudiziari «solo se strettamente necessari» e dovranno essere selezionati «esclusivamente in base a competenza e affidabilità». In ogni caso, non potranno avere «rapporti coniugali, di parentela o affinità (fino al terzo grado)» ma anche «abituale commensalità e frequentazione» con l’amministratore giudiziario, con i giudici e con il personale di cancelleria della sezione Misure di prevenzione».

In base a queste norme, il 70 per cento dei collaboratori nominati dalla Saguto sarebbero stati fuorilegge. Le nuove linee guida vanno anche oltre, fissando un tetto negli incarichi: per i collaboratori, al massimo 20 negli ultimi 12 mesi; per i coadiutori, il tetto è di 10 incarichi. E non finisce qui: se i collaboratori sono avvocati, non possono avere ricevuto da un’amministrazione giudiziaria compensi superiori a 20 mila euro negli ultimi 12 mesi. Il povero uomo della strada a questo punto si chiede: ma ci voleva Silvana Saguto e il suo cerchio magico per scrivere queste regole peraltro sacrosante?